Usb lancia critiche a Tper per l’esternalizzazione
Ieri un presidio per contestare l’affidamento di servizi a consorzi privati L’azienda trasporti regionale nel mirino per il milione di chilometri da cedere
«Parliamo di trasporto pubblico» si intitolava il convegno organizzato ieri in Castello dall'Ami, e in effetti sono riusciti a parlare, anche se il loro intervento non era in programma. Delegati sindacali e semplici iscritti, molti dell'Unione sindacale di base, hanno infatti presidiato la mattinata sia dall'esterno, sostando con tanto di striscione presso la Colubrina di piazza Castello, sia all'interno, sedendo all'ex caffetteria e riuscendo a ottenere la possibilità di intervenire. Il bersaglio è l'esternalizzazione di parte del servizio (circa un milione di chilometri) verso cui sta muovendo Tper. «Stiamo parlando di un'azienda in attivo, e neanche solo per i due milioni di attivo vero e proprio - ha voluto ricordare Gianni Cremonini dell'Usb, mentre la lettura di un comunicato è stata affidata a Leonardo Natali -. Eppure, nonostante questo decide di "dare fuori" un milioni di chilometri nella zona del Comacchiese, il tutto per fare gli interessi dei vettori privati come La Valle. Certo, la ventina di dipendenti che lavora su quei chilometri non perderà il posto - ha detto ancora il sindacalista - ma sarà costretta ad andare a lavorare a cento chilometri di distanza. Per chi ha famiglia sarà una vera e propria tragedia, che metterà queste persone sull'orlo del licenziamento. Qui gli esuberi stanno venendo creati». L'attacco ai vertici aziendali, però, non si è fermato qui. «Uno-due anni fa - ha detto ancora Cremonini - l'azienda ha deciso di aumentare gli stipendi a tutti i dirigenti, ufficialmente per livellarli: in quel caso non furono sollevati problemi di bilancio». Persino i bilanci non sarebbero resi noti fino in fondo alle parti sociali, visto che Tper non fornirebbe i dati scorporati del Ferrarese, limitandosi a quello consolidato. «Ce li facciano vedere, perché noi non crediamo che questa provincia sia il buco nero di tutta l'azienda come si vuole far credere». Dall'Usb proviene anche la richiesta di attribuire all'Agenzia la competenza sulla violazione dei contratti operata dai vettori privati. Con altri toni, sollevava molte riserve anche Sandro Scodeggio, segretario della Filt-Cgil. «Anche secondo noi i bilanci dovrebbero essere più trasparenti. Quanto all'esternalizzazione, abbiamo provato in tutti i modi a evitare il danno, ma non possiamo dire che quanto deciso dall'azienda violi le norme e le regole». (g.r.)
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