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a poche settimane dalla decisione non c’è ancora un tavolo

Area vasta, il sindaco chiude la via bolognese

Area vasta, il sindaco chiude la via bolognese

Tagliani: vietata l’alleanza con la città metropolitana. Modena, Reggio e Ravenna in ballo

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Tiziano Tagliani ha messo una pietra sopra alla sua idea-madre di alleanze di Area vasta, cioè il nuovo assetto istituzionale che sostituirà le Province. Ferrara non si alleerà con la città metropolitana di Bologna, perché «non è possibile dal punto di vista legislativo: le città metropolitane resteranno da sole» è la frase che il sindaco ha inserito nell’intervento dell’altra mattina, al convegno su Tper. È la parola fine ad un progetto di alleanza al quale Tagliani stava lavorando fin dalla primavera 2014, e che aveva trovato una prima concretizzazione con la firma del patto tra quattro sindaci (Ferrara, Modena, Bologna e Reggio Emilia) per cercare sinergie. La secca affermazione dell’altro giorno, peraltro, cozza contro quanto lo stesso sindaco aveva dichiarato nel giugno scorso in un Consiglio comunale convocato appositamente. «Ho ottenuto chiarimenti importanti - aveva detto in quell’occasione - sarà possibile allearsi con la città metropolitana di Bologna, percorso non privo di ostacoli, perché la città metropolitana è ad un livello superiore e può ottenere finanziamenti dal governo. Inoltre l’area vasta può non essere esclusiva, si possono cioè firmare convenzioni su diverse aree vaste per funzioni specifiche». E la conseguenze era di considerare «inevitabile» il rapporto su «fiera, ferrovie e aeroporti con la città metropolitana», con due ambiti già costituiti nel trasporto pubblico e nella sanità. Quanto alle alleanze variabili, Tagliani ipotizzò una convenzione con la Romagna per il turismo, e con Bologna-Modena per sviluppare le eccellenze manifatturiere, seguendo così la strada imboccata da Unindustria. Bocciata di fronte ai consiglieri l’area vasta dell’Emilia, da Piacenza a Ferrara, «noi rischieremmo la marginalità».

Ora che l’ipotesi-perno di Bologna è spazzata via, il tavolo si azzera. Un segnale forte era giunto un mese fa, quando Tagliani, chiamato in causa dalla Gazzetta di Modena, disse che l’idea di allearsi con la Ghirlandina «mi piace molto, ora iniziamo a fare sul serio», spingendosi fino ad ipotizzare già a settembre incontri congiunti tra i gruppi Pd di Ferrara e Modena per discutere del progetto. Una spinta decisiva era arrivata qualche giorno prima dal ministro Dario Franceschini, che aveva magnificato le sinergie culturali nell’ex Ducato Estense. Subito era però arrivato lo stop del segretario Pd, Luigi Vitellio, «prima di confrontarci con Modena discutiamo fra noi», e in effetti il tavolo ferrarese non si è mai riunito. E nel frattempo è spuntata anche l’ipotesi Grandemilia ma la scadenza di ottobre fissata dalla Regione si avvicina.

Stefano Ciervo

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