Cento e Delta, da ottobre sette posti letto in meno
L’Asl rimodula ostetricia, ginecologia e chirurgia. Redistribuiti gli infermieri Preoccupazione di Cgil e Cisl: si rischia un impatto negativo sull’assistenza
A partire dal 4 ottobre la sanità ferrarese subirà un nuovo dimagrimento. La notizia è stata comunicata ieri ai sindacati in occasione dell’incontro dei direttori di Asl e Sant’Anna con i rappresentanti dei lavoratori. La riduzione dei posti sarà concentrata in due ospedali della provincia: Cento e Delta. Al Santissima Annunziata il totale dei posti nell’area ostetrica-ginecologica passerà da 21 a 18 (10 di ostetricia e 6 di ginecologia contro i 19 complessivi della modulazione pre-estiva, più 2 di day surgery che restano invariati). L’Asl ha spiegato in un documento che in questo modo intende migliorare il comfort dell’ostetricia che nella precedente distribuzione degli spazi era accorpata con la chirurgia ginecologica. Quest’ultima sarà «integrata nel setting multidisciplinare chirurgico» con possibile «sviluppo di sinergie con l’area urologica». Nonostante il calo dei posti letto l’Asl assicura che non ci sarà «riduzione di volume di offerta». Simile la “manovra” sull’ospedale del Delta con la flessione dei posti ordinari da 18 a 14 (6 di ostetricia e 8 di chirurgia ginecologica, questi ultimi disponibili nella piastra chirurgica), più i posti in day surgery. Sono stati definiti anche i parametri entro cui si muoverà la riorganizzazione programmata dall’Asl per avvicinarsi allo standard del 3.7 per mille per i posti letto e al tasso di ospedalizzazione di 160 per mille indicati dal decreto 70/15, obiettivi «conseguibili» con l’attestamento del rapporto di occupazione posto letto oltre il 90% e una durata media di degenza di 7 giorni. La rimodulazione avrà effetti sull’allocazione del personale: a Cento le 7 unità infermieristiche della dotazione iniziale saranno ripartite in modo differente: 2 unità nel day surgery ginecologico e 5 «ad altre unità operative» (1 ps, 1 medicina, 2 piastra chirurgica, 1 terapia intensiva). Al Delta degli 8 infermieri iniziali 2 saranno assegnati all’Ostetricia-Pediatria e 6 ad altri reparti (4 medicina, 2 piastra chirurgica). Natale Vitali (Cgil-sanità) si dice preoccupato per le limitazioni del turn over nell’area sanitaria che porterà 23 assunzioni rispetto a 104 cessazioni. Timori espressi anche da Mario Bettiato, delegato Cisl-Sanità: «Con questi numeri (calo posti letto e personale) si rischia un impatto negativo sull’assistenza sanitaria».
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