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Giallo di Aguscello, oggi l'interrogatorio dell'arrestato

La conferenza stampa in procura
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La conferenza stampa in procura

 Davanti al gip un rumeno di 22 anni. Deve rispondere di rapina aggravata. Cherchi: "La polizia ha lavorato in modo egregio. Abbiamo elementi contro altre persone, ma non ancora sufficienti per misure restrittive. Le ricerche non sono sospese, non possiamo scartare l'ipotesi che possa essere ancora vivo"

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FERRARA. "Confermiamo il fermo di polizia nei confronti di un giovane romeno dopo la lunga attività di indagine egregiamente svolta dalla Squadra Mobile sulla scomparsa di Pierluigi Tartari". Così il procuratore capo di Ferrara, Bruno Cherchi, ha fatto il punto sul giallo di Aguscello dopo la svolta anticipata dalla "Nuova Ferrara".

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Oggi, giovedì 24 settembre, si terrà l'udienza di convalida in carcere davanti al gip Silvia Marini, e il giovane fermato sarà sottoposto a interrogatorio di garanzia. Si tratta di una delle persone già individuate grazie alle telecamere mentre prelevava denaro con la carta bancomat sottratta alla vittima. Ma il procuratore ha chiarito che, sulla base degli elementi raccolti, il giovane è chiamato a rispondere non solo dell'accusa di ricettazione, come era stato prospettato nei giorni scorsi, ma anche di rapina aggravata. Un salto investigativo reso possibile grazie agli accertamenti della polizia, alle immagini degli sportelli automatici e dei negozi in cui sono stati affettuati gli acquisti e alle testimonianze raccolte. Il procuratore Cherchi, affiancato dal questore di Ferrara Antonio Sbordone e dal dirigente della Squadra Mobile di Ferrara Andrea Crucianelli, ha poi confermato che sono stati raccolti indizi a carico di altre persone, ma non ancora sufficienti a emettere misure restrittive.

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Sul fronte delle ricerche dell'anziano scomparso, il procuratore ha chiarito che queste continuano (smentendo così quanto dichiarato ai cronisti a taccuini chiusi nel corso di un colloquio in cui aveva affermato che le ricerche erano state sospese) e che "non si può escludere che si stia cercando una persona ancora in vita: a volte la realtà supera la fantasia".

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Il fermo del giovane rumeno è avvenuto la mattina di martedì 22 settembre. Sono in corso le verifiche per accertare se abbia precedenti penali, e non è ancorta chiaro, ha detto sempre la procura, da quanto tempo potesse trovarsi a Ferrara. "Si tratta di un caso - ha aggiunto Cherchi - con complessità evidenti ma anche con elementi critici che sono solo a nostra conoscenza e che per ragioni investigative non ritieniamo di dover rendere noti. Le immagini filmate dalle telecamere a circuito chiuso sono state importanti, ma se ci fossero state soltanto quelle non saremmo arrivati a questo punto".

Sul collegamento tra questo episodio - di particolare violenza ed efferatezza - e altri casi di rapine in abitazione avvenute negli ultimi mesi, Cherchi ha sottolineato che "al momento non ci sono ragioni che possano far pensare a una banda che abbia agito più volte nel territorio. Le rapine in villa del resto sono un fenomeno già diffuso da tempo a livello nazionale, nel Ferrarese questo è il primo fatto a creare particolare apprensione, ma credo che sia prematuro fare allarmismo. Per il momento l'attenzione resta concentrata a risolvere questo caso, poi valuteremo eventuali collegamenti con altri episodi"

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