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Sms di addio e poi un colpo di pistola

Sms di addio e poi un colpo di pistola

San Giovanni di Ostellato, si toglie la vita a soli 16 anni. Era il portiere della squadra juniores della Portuense

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SAN GIOVANNI DI OSTELLATO. Un colpo di pistola per finire la sua giovane esistenza. Un ragazzo di soli sedici anni si è tolto la vita lunedì sera mentre si trovava all’interno della sua abitazione. Aveva trascorso la giornata con la famiglia nella Repubblica di San Marino. Era rientrato da poco dopo aver passato un po’ di tempo da un amico.

In quel momento nell’abitazione non c’erano il padre, che era andato a Comacchio, e la giovane sorella (la madre è morta 11 anni fa). In un momento di sconforto ha preso l’arma che il padre, ex carabiniere in congedo, deteneva regolarmente ponendo fine alla sua vita.

Pochi minuti prima aveva inviato due sms: destinatari la sorella e una ragazza con la quale aveva da qualche tempo una relazione. Appena ricevuto il messaggio la sorella ha avvertito il padre che era già giunto a destinazione ed ha fatto subito ritorno a casa non prima di aver avvertito un parente invitandolo a recarsi nella sua casa.

Giunto sulla porta ha suonato il campanello ma nessuno ha risposto. Mentre cercava di sfondare la porta ha udito lo sparo. Nel frattempo è arrivato il padre. Quando lui e il parente sono entrati hanno trovato il ragazzo riverso a terra nella sua cameretta. Sul luogo della tragedia i carabinieri della stazione di Ostellato e quelli del nucleo operativo di Portomaggiore per avviare le prime indagini oltre al personale del 118 con un’ambulanza e l’automedica.

Ma per il ragazzo non c’era più nulla da fare. La salma è stata portata all’istituto di medicina legale di Ferrara in attesa della probabile autopsia, ma sarà il magistrato a stabilirlo.

Dopo pochi minuti sono arrivati il sindaco di Ostellato, Andrea Marchi e il vice Davide Bonora. Il primo cittadino ha postato su Facebook una sola parola “Silenzio”che esprime tutto. Anche il sindaco è rimasto sconvolto da quanto accaduto e si è intrattenuto con la famiglia per parecchio tempo. Il ragazzo amava giocare a calcio, era portiere della formazione juniores della Portuense e in precedenza aveva giocato nelle giovanili de L’Etrusca e della Giacomense.

«Conoscevo bene sia lui che la famiglia in quanto abita a pochi metri da casa mia - afferma Antonio Dolcetti “anima” della locale società calcistica che quest’anno milita in Terza categoria - un ragazzo tranquillo, posato. Era un bravo portiere.

Qui non ha mai giocato in quanto non abbiamo il settore giovanile. Prometteva bene e da quest’anno era passato con gli Juniores della Portuense». Frequentava il terzo anno dell’istituto Vittorio Bachelet a Ferrara indirizzo amministrativo finanza e marketing. Farò il possibile per partecipare ai funerali assieme ad altri docenti. Intanto colgo l’occasione per esprimere le più sentite condoglianze alla famiglia così tragicamente colpita».

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