Un film documentario per riscoprire Rossoni
TRESIGALLO. Edmondo Rossoni, (nato a Tresigallo il 6 maggio del 1884, morto a Roma l’8 giugno 1965) personaggio per tanti versi considerato “ambiguo” e “scomodo” da una parte della popolazione...
TRESIGALLO. Edmondo Rossoni, (nato a Tresigallo il 6 maggio del 1884, morto a Roma l’8 giugno 1965) personaggio per tanti versi considerato “ambiguo” e “scomodo” da una parte della popolazione tresigallese (e non solo), è stato per anni quasi rinnegato. Il suo nome per molto tempo è stato imprescindibilmente legato al fascismo e tutte le volte che si nominava Rossoni, il discorso veniva liquidato con frasi del tipo: “Sì però era un fascista”. Ebbene, Edmondo Rossoni non è stato solamente un fascista (ministro dell’Agricoltura e foreste dal 1935 al 1939 e in precedenza sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri del Regno d’Italia dal 1932 al 1935, poi sostituito da Galeazzo Ciano), è stato un giornalista, un sindacalista, un “rivoluzionario”. Credeva nella forza del lavoro e voleva migliorare la condizione sociale di moltissimi agricoltori e braccianti che nella loro vita non avevano conosciuto altro che miseria. Oggi la sua storia si sta riscoprendo, i tresigallesi (e gli italiani in generale) stanno facendo pace con una figura che, fin da ragazzo, ha cercato di trovare un modo per cambiare le cose. Presso la Camera di Commercio di Ferrara è stato presentato “Tresigallo. La città di Edmondo Rossoni”, film documentario scritto e diretto da Marco Marighelli. L’opera racconta il legame che c’era tra Rossoni e la sua terra natia. Nonostante i viaggi e gli spostamenti, Rossoni non si scorda di Tresigallo e non appena ne ha la possibilità, trasforma il borgo in una piccola città industriale; in pochi anni gli abitanti da 400 divennero 9000. Marighelli regala allo spettatore una visione “dall’alto”. Grazie anche all’uso del drone, mostra una prospettiva prima quasi sconosciuta. Ricostruisce attraverso monologhi le tappe più salienti della vita di Rossoni e grazie a testimonianze e foto storiche riesce a dare voce a chi quel cambiamento l’ha vissuto in maniera diretta o indiretta. Il documentario, (45 minuti), è stato accolto positivamente dal pubblico in sala. La salma di Rossoni è tumulata nel monumento di famiglia assieme a quelle dei suoi cari nel cimitero di Tresigallo, paese natio e per cui, ancorché lontano, egli fece molto, come ricostruirlo e dargli un'urbanistica razionale nel 1930, motivo per cui ad oggi Tresigallo è Città di Fondazione del Novecento patrimonio da salvaguardare.
Samuele Govoni
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