Un filo che lega Aguscello agli assalti di questa estate
Indagini in corso: forse la stessa banda in azione in diversi fatti di criminalità Bottini esigui e poca violenza, ma le vittime di questi mesi sono terrorizzate
È stata l’estate degli assalti, rapine in case isolate, ad anziani soli, in un caso anche in una canonica, vittima il parroco.
Una lunga e caldissima estate che ha avuto un drammatico epilogo con l’assalto nella casa di Pierluigi Tartari ad Aguscello. Sono partiti da supposizioni, gli inquirenti, per cercare di legare i fatti che si sono ripetuti qui nel Ferrarese. Alla fine, da quanto si è appreso, hanno trovato riscontri tra il caso Tartari e quelli di questa estate. La banda sarebbe la stessa in azione nelle notti di terrore dei mesi scorsi e ad Aguscello. Una successione di assalti cominciata il 3 giugno a Codigoro, con l’assalto alla casa della famiglia Finessi; due mesi dopo, il 30 luglio, Emma Santi, anziana di 93 anni, resta legata 2 giorni nella sua casa di Mesola dopo l’assalto dei rapinatori. E che dire della rapina il 5 agosto a Coronella, nella casa di Cristina e Giulio Bertelli, figlia e padre ancora oggi terrorizzati. Così come il 24 agosto, quando il parroco di Gaibanella, don Mario Bertieri, viene rapinato e picchiato in canonica per 30 euro da due banditi: balordi anche loro, e pericolosi come quelli che hanno preso Tartari.
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