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«Adesso vogliamo sapere se a bruciare è solo torba»

«Adesso vogliamo sapere se a bruciare è solo torba»

I cittadini restano sul piede di guerra e chiedono alle amministrazioni di agire La pioggia ha intanto “cancellato” l’odore acre di fumo nell’aria

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COMACCHIO. L’arrivo della pioggia, lungamente auspicato dal sindaco di Ostellato Andrea Marchi, ieri mattina ha fatto tirare a tutti un sospiro di sollievo, dopo notti insonni provocate dagli odori molesti di torba bruciata, che dal Mezzano stanno propagandosi da un mese e mezzo a questa parte.

«Per due sabato di fila dopo aver spalancato alla mattina le finestre della camera da letto – dichiara Teresa Mezzogori -, ho dovuto subito richiuderle, perché la puzza era micidiale. La cosa strana è che in agosto si è sentita sempre tra le 2 e le 3 di notte, ma adesso l’orario della puzza si è spostato alla mattina, lasciando come una nebbiolina densa a mezz’aria».

A più riprese gli amministratori locali, citando i dati del monitoraggio che l’Arpa continua costantemente ad effettuare, hanno rassicurato turisti e residenti sulla qualità dell’aria e sull’assenza di agenti inquinanti veicolati dall’autocombustione della torba.

Sono in tanti a fare congetture e ad azzardare ipotesi di vario genere. «Non è che non ci fidiamo di quello che dicono l’Arpa e l’Usl – dice Giampiero Bellotti -, ma più volte negli anni scorsi si è sentito parlare di depositi di copertoni che erano stati incendiati, forse per contenere i costi dello smaltimento. Bisognerà verificare bene – conclude – se oltre alla torba non ci sia dell’altro e che qualcuno non abbia pensato di approfittarsene di questa situazione».

Gli interrogativi si rincorrono e qualcuno si chiede anche «perché non sono stati utilizzati i canadair come abbiamo letto sui giornali? Magari l’intervento poteva essere più costoso, ma la soluzione sarebbe stata più rapida e invece siamo ancora qui a respirare la puzza». La pioggia di ieri comunque ha giocato a favore dell’intervento di allagamento dei 3 quadranti del Mezzano nord-ovest, lungo l’asse di via Mondo Nuovo, dove le 4 pompe in funzione incessantemente da sabato scorso stanno continuando ad immettere acqua.

«Adesso dovremmo mettere la parola fine a questa storia, almeno per quel che riguarda l’odore acre e forte visto che l’inverno è alle porte. Ma i rilievi vanno fatti, tutti e immediatamente. Per fortuna c’è chi si sta muovendo. Tutti noi cittadini siamo disposti a pagare pur di vedere tutelata la nostra salute...la speranza è che sia la nostra amministrazione ad alzare la voce, visto che sono stati votati e sono pagati da noi».

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