«Il nuovo progetto così non va bene»
Comacchio, i residenti di via Ghirardelli ancora agguerriti «Bisogna che il sindaco ci ascolti: qui ci viviamo noi»
COMACCHIO. Dopo la protesta messa in atto lunedì scorso, i residenti di via Ghirardelli riaprono le porte al dialogo, chiedendo un nuovo incontro, con l’obiettivo di apportare ulteriori migliorie al progetto di realizzazione dell’area di sosta. «La passeggiata di quartiere di un anno fa e la riunione con progettisti ed amministrazione dello stesso periodo – spiega Maura Cavalieri a nome dei residenti di via Ghirardelli -, hanno fatto sì che venisse accolta la nostra richiesta di non costruire una pista ciclopedonale al centro della strada, perché la ritenevamo molto pericolosa, ma ora chiediamo altre modifiche». L’opera, inserita all’interno di un progetto partecipato di rigenerazione urbana del villaggio Raibosola, secondo i residenti richiede modifiche ulteriori, «perché quasi tutti i residenti di questo viale – va avanti la donna -, sono artigiani, titolari di imprese, che necessitano di spazi adeguati per parcheggiare i mezzi, furgoni e camion, dato che i garage in prevalenza sono adibiti a magazzini e deposito attrezzi». Secondo la portavoce dei residenti di viale Ghirardelli, la creazione di due piste ciclo-pedonali ai lati della strada sottrarrà posti per la sosta dei mezzi. «Ci è stato riferito che sarà realizzato un parcheggio per tutti, ma ogni famiglia – prosegue Maura -, possiede 2 o più auto e un’unica area di sosta sarà sempre piena». La donna ha lamentato altri nodi da sciogliere, compresa l’eccessiva distanza degli stalli di sosta per veicoli al servizio di disabili. «Ho una figlia di 6 anni diversamente abile – aggiunge la donna – e avevo già presentato domanda per lo spazio di sosta riservato vicino casa, ma nel progetto si trova a 300 metri di distanza. Dopo che ho fatto presente il problema mi è stato risposto che di fronte a casa mia ci sono 4 stalli e che uno verrà riservato a mia figlia, ma bisogna sempre attraversare la strada, anche quando piove con tutti i disagi». Mentre attendono l’incontro per proporre ulteriori migliorie al progetto, i residenti sospendono le azioni di protesta, rilanciando con una nuova proposta. «Se proprio non si possono fare altre modifiche – dichiara Maura Cavalieri - almeno si prenda l’esempio della ciclabile di via Paisolo. Verrebbe solo tratteggiata la linea della ciclopedonale, senza cordolo e senza aiuole spartitraffico».
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