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Ospedali col servizio di psiconcologia «Maggior assistenza»

Ospedali col servizio di psiconcologia «Maggior assistenza»

ARGENTA. Una persona su quattro che si ammala di cancro accompagna a questa terribile patologia forme di ansia, depressione, demoralizzazione. Con l’obiettivo di fornire loro una completa assistenza,...

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ARGENTA. Una persona su quattro che si ammala di cancro accompagna a questa terribile patologia forme di ansia, depressione, demoralizzazione. Con l’obiettivo di fornire loro una completa assistenza, nel giro di una settimana sarà attivato il servizio di psiconcologia all’interno degli ospedali di Argenta e Lagosanto.

«In questo modo – spiega il direttore generale dell’Asl, Paola Bardasi –, ci muoviamo nella direzione del completamento delle cure palliative, attraverso l’integrazione fra la rete clinica e i servizi territoriali. Per ciò che riguarda questa forma di presa in carico del paziente, il distretto sanitario Sud Est era carente; il servizio in precedenza non era strutturato, ora invece sarà permanente».

Il tutto attraverso il lavoro di personale medico e ricercatore dell’Università di Ferrara, che lavorerà nell’ambulatorio dedicato ai pazienti del day hospital e dei loro familiari: «All’ospedale Sant’Anna siamo partiti nel ’92 – ricorda Luigi Grassi, direttore dell’unità operativa di Psichiatria ospedaliera di Unife –; il percorso assistenziale avviene in tutte le fasi della malattia e cerchiamo di prevenire forme di stigmatizzazione e vergogna».

Per il direttore distrettuale Gianni Serra «è un arricchimento dell’offerta», mentre Pier Luigi Ballardini (responsabile del day hospital Oncologia) e Antonio Frassoldati (direttore della rete clinica interaziendale di Oncologia) rilevano l’ottimizzazione dei percorsi diagnostico-terapeutici e la dimensione multidisciplinare da mettere in campo in caso di patologie neoplastiche. Soddisfatti il vicesindaco di Argenta, Andrea Baldini, ed il sindaco di Lagosanto, Maria Teresa Romanini: il servizio nelle due strutture ospedaliere eviterà il disagio dovuto ai lunghi spostamenti, tanto più gravosi in malati sottoposti a trattamenti complessi. Nel primo semestre 2015 sono stati 304 i pazienti ricoverati in day hospital nei due centri della rete oncologica.

Fabio Terminali

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