I difensori: «Va riabilitato Via la sospensione a divinis»
Il sacerdote ferrarese assolto dalla Corte d’Appello di Bologna dall’accusa di abusi su un bimbo di 3 anni, merita ora un riscatto morale, a cominciare dalla revoca della sospensione “a divinis”...
Il sacerdote ferrarese assolto dalla Corte d’Appello di Bologna dall’accusa di abusi su un bimbo di 3 anni, merita ora un riscatto morale, a cominciare dalla revoca della sospensione “a divinis” disposta nei suoi confronti dalla Curia ferrarese. A sostenerlo sono i difensori del religioso, gli avvocati Claudio Maruzzi e Giacomo Forlani, che in una nota ribadiscono che, pur vivendo la fine di un incubo, il sacerdote dovrà ripercorrere il suo calvario «nel corso dei numerosi processi in cui figura come vittima di azioni ricattatorie e diffamatorie poste in essere dal suo falso accusatore, clamorosamente sconfessato, assieme ai suoi testimoni dalla Corte di Appello e dallo stesso Procuratore Generale che ha chiesto lui stesso l’assoluzione, fatto assai raro nella casistica giudiziaria». I legali ricordano inoltre che «per ben tre volte i giudici ferraresi non hanno condiviso l’impostazione innocentista della Procura circa la strategia estorsiva e diffamatoria costruita ai danni del sacerdote, dopo che ebbe il coraggio di reagire a continui soprusi: violenza privata, ricatti e calunnia, diffamazione a mezzo web, furto dei mobili di casa una volta che il sacerdote ottenne la liberazione dell’appartamento della famiglia serba sono alcune delle ulteriori vicende su cui dovrà pronunciarsi il Tribunale di Ferrara». Per questo, concludono, «il nostro assistito ha diritto a una completa riabilitazione non solo morale presso la comunità ferrarese che lo ha sempre amato, per cui auspichiamo che le riflessioni del Vescovo sul da farsi siano rapide e tese a revocare la sospensione a divinis del sacerdote».
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