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Ieri il Comune al Tar di Bologna contro Poste italiane

MASI TORELLO. Masi Torello è il primo comune della provincia ferrarese ad aver incontrato Poste italiane di fronte a un giudice. Ieri è infatti andata in scena l’udienza cautelare del ricorso...

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MASI TORELLO. Masi Torello è il primo comune della provincia ferrarese ad aver incontrato Poste italiane di fronte a un giudice. Ieri è infatti andata in scena l’udienza cautelare del ricorso presentato dallo stesso comune contro la decisione di Poste italiane di chiudere la filiale di Masi San Giacomo. Nessuna sentenza per il momento ma solo un contraddittorio in cui il giudice ha preso in esame le motivazioni alla base del ricorso del comune e quelle della chiusura dell’ufficio.

Per il Comune, rappresentato dall’avvocato Gianfranco Berti, Poste italiane con l’ordine di chiusura della filiale di Masi San Giacomo, avrebbe violato il decreto 2008 (Scajola) che fissa i limiti di distanza (tra due uffici postali) e di presenza in un territorio considerato rurale (ovvero in cui la densità di popolazione sia al di sotto di 150 persone per chilometro quadrato). La chiusura degli uffici periferici è invece motivata da Poste italiane dalla volontà di rimodulare i punti di accesso al servizio. L’ufficio di Masi Torello, assieme a quello di Montesanto, nel comune di Voghiera (per cui l’udienza è fissata per il 22 ottobre) dopo alcuni giorni di chiusura hanno ottenuto una sospensiva del provvedimento dallo stesso Tar.

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