Vigili del fuoco in azione Ma è un’esercitazione
Porto Garibaldi, task force delle diverse specialità del soccorso acquatico impegnata in diverse operazioni nel Portocanale e in mare fino a domani
PORTO GARIBALDI. Una task force formata dalle diverse specialità del soccorso acquatico dei vigili del fuoco di tutti i comandi regionali è impegnata fino a domani a Porto Garibaldi in una imponente simulazione di emergenza alluvionale. 36 sono gli operatori coinvolti in un addestramento collegato all’evento in corso a Ferrara nel quartiere fieristico. “Qui a Porto Garibaldi è rappresentato tutto il soccorso acquatico dei Vigili del Fuoco – ha spiegato Luca Pergetti, responsabile regionale del comparto - , dai sommozzatori, che per formazione specialistica appartengono al livello professionale più alto, per passare ai soccorritori acquatici sino ai soccorritori fluviali.” La base logistica è stata fissata sul portocanale all’altezza del Bagno Paradiso, dove oltre all’Ucl, Unità Comando Locale, attrezzatissima con tecnologia all’avanguardia, sono stati impiegati anche gommoni, moto d’acqua e motobarche idra-alluvionali, destinate alle ricerche di dispersi. Le condizioni atmosferiche avverse non hanno consentito l’impiego di elicotteri. «Abbiamo creato 3 isole pratiche di lavoro – ha proseguito Pergetti -, all’interno della quale è stato tradotto in azioni concrete un pezzo del manuale. Tutte le figure, in base al grado di addestramento sono fondamentali e contribuiscono alla riuscita di un grande lavoro di squadra». Nella giornata di ieri i vigili del fuoco coinvolti nell’esercitazione, promossa e finanziata dall’Agenzia regionale di Protezione Civile, si sono cimentati nelle diverse fasi di soccorso con persone infortunate su scogli e in zona alluvionale, sperimentando tutti gli scenari di rischio acquatico. «Alcuni colleghi provengono da Piacenza e altri partiranno domani dopo l’esercitazione – ha precisato Pergetti -, perché oltre alla formazione la nostra è un’operatività garantita 24 ore su 24 a 360 gradi sul territorio». Giancarlo Lambertini, coordinatore provinciale del soccorso acquatico dei Vigili del Fuoco, ha illustrato i dispositivi di protezione individuale, dalle divise, ai presidi in uso a seconda della specializzazione. «Da 10 anni si lavora sul progetto di protezione acquatica – ha ricordato Lambertini -, e con il mare mosso oggi abbiamo fronteggiato anche un imprevisto, il guasto di un gommone, che è stato comunque ormeggiato in sicurezza e sostituito». Nonostante le folate di vento sferzante i vigili del fuoco con slancio e sinergia si sono cimentati in tutte le fasi della simulazione di emergenza alluvionale.
Katia Romagnoli
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