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Bus guasto, studenti a piedi sulla Romea

Bus guasto, studenti a piedi sulla Romea

Almeno trenta ragazzini costretti a percorrere diversi chilometri. Ed esplode l’ira dei genitori contro la Tper

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COMACCHIO. L’autobus perde carburante, il mezzo si ferma e i ragazzi sono costretti ad andare a scuola a piedi. Per alcuni studenti del’Istituto tecnico industriale si è così aggiunta, oltre alla normale ora di viaggio, anche una camminata di circa cinque chilometri, per alcuni tratti, lungo la statale Romea. È andata meglio, si fa per dire, ad altri dell’istituto tecnico statale che hanno dovuto camminare per poco meno di 2,5 chilometri. Lo spiacevole fatto è avvenuto ieri mattina, poco prima delle 8, quando il bus Tper che percorre la tratta Comacchio – Ravenna (parte alle 6.15 da Comacchio), all’altezza della zona Bassette (alle porte di Ravenna), si è dovuto accostare sulla Romea per un guasto meccanico. Un problema che ha costretto gli studenti (tutti delle scuole superiori e di età compresa tra i 14 e i 18 anni) a incamminarsi, vedendosi passare di fianco tutto il traffico mattutino ravennate, verso i rispettivi poli scolastici arrivando in ritardo in classe.

Poco dopo il guasto i ragazzi, muniti di smartphone, hanno prima immortalato la situazione e poi avvisato i genitori che, già allarmati per la mancanza di posti a sedere nei mezzi Tper che costringe gli studenti a percorre il tragitto da casa alla scuola anche in piedi o a sedere nei gradini, hanno creato una chat su WhatsApp, “Basta stare in piedi Tper”.

Nel gruppo sono stati riversati tutti i dubbi sul servizio, le lamentele ma anche possibili soluzioni al problema. La tensione è alta, visto anche il costo dell’abbonamento annuale, e c’è chi ha proposto di affittare mezzi privati per il trasporto scolastico o di far emergere la situazione a livello nazionale. La richiesta che arriva da più parti è «la creazione di linee dedicate solo agli studenti». In questo modo, secondo i genitori, i pendolari degli autobus di linea avrebbero la loro corsa e gli studenti i posti a sedere. «Una storia senza fine e una assoluta indifferenza della amministrazione comunale di fronte a questo grave problema. I nostri ragazzi – si sfoga Maura Tomasi della Lega Nord - se vogliono studiare devono alzarsi all’alba per recarsi a Ravenna, a Ferrara o a Codigoro. A questo si aggiunge il fatto che i ragazzi sono costretti a stare pericolosamente in piedi su mezzi obsoleti. L’episodio di ieri mattina è l’ennesimo di una lunga serie. Tutti gli studenti, almeno una trentina, si sono incamminati a piedi verso la scuola. Alle 8.30 erano alla stazione dopo aver percorso qualche chilometro a piedi. Questo non è tollerabile».

Andrea Perini

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