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«Caro Atti, vado a pulire le scritte degli urlatori»

«Caro Atti, vado a pulire le scritte degli urlatori»

Vitellio insieme ai volontari del Pd oggi ripulirà i muri di piazzetta San Nicolò E alla Cgil dice: «Lavoriamo insieme per creare nuova occupazione»

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Stamattina alle 11 dirigenti e attivisti del Pd andranno a pulire i muri di piazzetta San Nicolò e dintorni imbrattati con scritte contro il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini e la riforma della Buona Scuola. Ad annunciarlo è il segretario Luigi Vitellio in un comunicato che è soprattutto una replica al segretario della Cgil ferrarese Raffaele Atti (vedi la Nuova di ieri) in cui rilevava che di Pd ce n’è uno, ma di politiche del Pd ce ne sono due: una dialogante di Bonaccini (Regione), l’altra dirigista di Renzi.

«Ribadisco solo un concetto - afferma Vitellio - che il Jobs act (legge nazionale) e il Patto per il lavoro (documento programmatico regionale), sono strumenti diversi ma hanno un obiettivo comune: creare nuove opportunità di lavoro. Questa è la sfida che mi appassiona, che appassiona il Pd tutto. Per raccoglierla dobbiamo lavorare insieme, partiti, istituzioni, forze economiche e sociali». Poichè il contrasto tra Cgil e Pd è nato dai giudizi divergenti sulla contestazione alla Giannini non poteva mancare «un ultimo pensiero sulla triste serata di giovedi 17 in piazzetta San Nicolò, in cui un Ministro della Repubblica non ha potuto parlare alle decine di persone che erano lì per ascoltare la riforma della scuola, forse molte anche pronte a criticarla dopo aver ascoltato, non lo sapremo mai. Come non sapremo per quale ragione un gruppo di persone ha deciso la notte precedente all'iniziativa di imbrattare muri e saracinesche dei palazzi attorno alla piazza». Su questo - insiste Vitellio - «mi sarei aspettato una dura presa di distanza rispetto a questi metodi e a queste azioni, me la aspettavo da quello che fino a qualche anno fa era il "mio" segretario» (Vitellio anni fa ha lavorato alla Cgil di Ferrara) . Ho imparato a rispettare i diritti di tutti nella Cgil, anche di chi vuole ascoltare e magari intervenire in dissenso». In nome di «questi valori che mi avete trasmesso prenderò in mano pennello e secchio e con altri volontari pulirò le scritte sui muri lasciate dai difensori del diritto di urlare, offendere, e danneggiare le case».

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