«Documenti presentati in Posta solo sette mesi dopo»
In riferimento all'articolo dal titolo "La mia odissea con le Poste per estinguere un libretto" del 23 settembre scorso, Poste Italiane precisa che la pratica di successione del signor Davide...
In riferimento all'articolo dal titolo "La mia odissea con le Poste per estinguere un libretto" del 23 settembre scorso, Poste Italiane precisa che la pratica di successione del signor Davide Zamagni è stata avviata il 2 aprile 2015 direttamente presso la direzione della Filiale di Ferrara, «proprio per venire incontro alle sue esigenze di rientro in Germania, agevolando nello stesso tempo la direttrice dell'ufficio postale di via Bologna, impegnata in quella giornata a gestire il notevole flusso di pagamento delle pensioni e degli F24 della Tari».
«Il pagamento della somma residua - replica Poste Italiane - è stato comunque autorizzato il 28 aprile e immediatamente comunicato via e-mail al cliente, che si è presentato nell'ufficio di via Bologna solo il 10 settembre per il ritiro dell'importo a saldo e l'estinzione definitiva del libretto. Quindi la vicenda si era già conclusa molti giorni prima» che Zamagni si rivolgesse al giornale per lamentarsi con Poste Italiane.
«Si fa presente inoltre che il signor Zamagni nel settembre 2014 si presentava nello stesso ufficio postale non per avviare la pratica di successione, come da lui dichiarato, ma per prelevare dal libretto l'importo residuo».
«La direttrice, che il cliente dichiara di non aver mai incontrato - sostiene sempre Poste Italiane - gli spiegò che avrebbe dovuto indicare sul modulo 4 dell'Agenzia delle Entrate la cifra residua presente sul libretto postale al momento della scomparsa della nonna. Solo dopo sette mesi, il 2 aprile scorso, è stata quindi presentata la documentazione completa e si è potuta avviare la procedura di successione che è stata regolarmente completata in tempi brevi».
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