«Ho riprodotto il teatro Concordia perché riviva»
Portomaggiore, Bellonzi l’ha realizzato in miniatura Non comprende volutamente le parti accessorie e laterali
PORTOMAGGIORE. Il teatro Concordia è un simbolo per la comunità portuense. Progettato dall’architetto Giovanni Tosi venne inaugurato il 15 ottobre del 1844, è rimasto pressochè indenne anche durante i massicci bombardamenti subiti da Portomaggiore durante la seconda guerra mondiale. Ha funzionato, non sempre con continuità, fino agli anni Cinquanta. Con il disuso e la destinazione dei locali prospicienti Corso Vittorio Emauele II ad attività varie quali macelleria e officina per la riparazione di bici, è iniziato il suo rapido degrado. Ha una capacità di 450 spettatori tra platea e tre ordini di palchi( venivano acquistati dalle famiglie più abbienti che in tal modo si accaparravano un pezzo di teatro), tolto il teatro Comunale di Ferrara e pochi altri, è tra i maggiori sul territorio provinciale. All’inizio degli anni Ottanta l’amministrazione comunale (proprietaria di due palchi su 45) è riuscita, non senza difficoltà, ad acquisirne l’intera struttura e potere così destinare fondi per arrestarne il degrado rifacendo il tetto. Ristrutturando i locali accessori venivano realizzati una saletta per seminari e concerti e al piano terra alcuni locali per mostre d’arte. Umberto Bellonzi, ex amministratore del Comune portuense per un paio di legislature fino all’inizio degli anni Novanta, ed artista per hobby, ha realizzato il teatro Concordia in miniatura. «Non comprende le parti accessorie e laterali - spiega lo stesso Bellonzi - e vuole essere uno stimolo e di buon auspicio per il suo completo recupero». Qualche tempo fa l’assessore comunale Giovanni Tavassi aveva annunciato che per il restauro del prestigioso teatro la comunità si sta già adoperando. Il 22 gennaio, nel ridotto dello stesso Concordia, si è svolta un’assemblea nel corso della quale è stato fatto il punto della situazione sul programma da seguire per arrivare a consegnare alla città un teatro Concordia degno dei suoi fasti. Il costo dei lavori si annuncia corposo: oltre 3 milioni di euro. Si è anche costituito un comitato che lotta per la riapertura del teatro.
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