L'omicidio di Tartari, assassino confessa e fa trovare il corpo
Un giovane di 19 anni arrestato a Padova mentre era in fuga: ha ucciso il pensionato assieme ad altre persone dopo la rapina aggressione ad Aguscello: Il magistrato: "Non siamo riusciti a ridarlo vivo alla famiglia, ma grazie alla polizia per le indagini e i cittadini per la collaborazione"
FERRARA - Ha 19 anni, è sloveno, Patrick Ruszo, il giovane arrestato per l’omicidio di Pierluigi Tartari, pensionato 73enne scomparso dal 9 settembre scorso dopo una rapina aggressione nella sua casa di Aguscello, alle porte di Ferrara e trovato cadavere questa mattina alle 5.
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Al giovane assassino, che avrebbe rapinato e ucciso con l’altro giovane già arrestato, Costantin Fiti (per lui era stata solo contestata la rapina, ora anche l'omicidio) e altre persone, gli inquirenti sono arrivati grazie ad un controllo della Polfer a Padova.
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Ruszo era a bordo del treno Bologna-Venezia (secondo gli inquirenti in fuga) quando gli agenti di polizia lo hanno controllato perchè sospetto e bloccato: poi nella notte il trasferimento a Ferrara l’interrogatorio con gli inquirenti, il pm Filippo di Benedetto e la confessione: «L’ho ucciso con altri e il corpo lo abbaiano abbandonato in aperta campagna».
Il corpo è stato trovato in un casolare abbandonato, in aperta campagna, nascosto da una fitta vegetazione, un luogo in cui è impossibil arrivare se non si conosce: Tartari era legato mani e piedi e imbavagliato e dunque era stato portato via vivo dalla casa di Aguscello quella notte: sarebbe poi morto per le botte durante il tragitto tra Aguscello e la zona del ritrovamento, tra Porotto e Coronella, in una zona a ridosso dell’autostrada A13.
Il magistrato che ha coordinato le indagini della squadra mobile, il pm Filippo Di Benedetto, oggi ha sottolineato in un incontro con la stampa, con commozione e turbamento, che «il mio primo pensiero va ai familiari di Tartari ai quali non abbiamo potuto ridare il proprio caro vivo ma solo cadavere; il secondo pensiero a tutti i cittadini italiani e non che hanno collaborato alle indagini, con le testimonianze rese e il terzo pensiero va alla polizia e squadra mobile, per il lavoro svolto in una inadagine difficilissima che ha consentito di giungere a questi risultati: ovvio che le indagini vanno avanti». Sono ancora ricercate altre persone, tra queste il presunto«capo». Da lunedì gli esami medico-legali e biologici per svelare ogni dubbio su come e perchè Tartari è stato stata ucciso da un gruppo di balordi per poco meno di 2000 euro, i soldi dei prelievi le spese fatte con Bancomat e carte di credito del pensionato, diventate il movente dell’omicidio.
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