La Spending Review vista da Cottarelli
Chi ha paura della Spending Review? È la domanda centrale della tavola rotonda di ieri, moderata da Antonio Polito, vice direttore del Corriere della Sera, svolta alla facoltà di Economia in...
Chi ha paura della Spending Review? È la domanda centrale della tavola rotonda di ieri, moderata da Antonio Polito, vice direttore del Corriere della Sera, svolta alla facoltà di Economia in occasione della 27a conferenza della Società italiana di economia pubblica, nell’ambito di Unifestival: un incontro in cui si sono avvicendati Carlo Cottarelli, direttore del Fmi, Piero Giarda, presidente di BPM e Domenico Siniscalco, vicepresidente di Morgan Stanley ex ministro economia nei governi Berlusconi. Cottarelli ha spiegato che «i tagli colpiscono sempre qualcuno», ma già dal 2010 non tutte le razionalizzazioni hanno colpito in egual modo gli enti coinvolti: «I Comuni hanno dovuto tagliare circa il 4% della spesa, le Regioni il 17%, ma alle spalle c’è stato un importante lavoro di studio sui fabbisogni e sugli indici di efficienza degli enti». Cottarelli si è detto però convinto che «la necessità dei tagli non lineari verrà compresa anche a livello politico». Giarda e Siniscalco nei loro interventi hanno espresso le grandi difficoltà per ridurre la spesa pubblica: tra il pubblico c’era anche l’ex assessore Luigi Marattin, oggi consigliere economico del premier Renzi per le politiche locali. «Il problema - ha sottolineato Giarda - non è decidere cosa e dove tagliare ma far passare queste decisioni dagli organi preposti a prenderle. Un problema che si trascina da decenni nel nostro Paese».
Lauro Casoni
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