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Ferrara, il corpo di Tartari ritrovato in un casolare, un fermo per rapina e omicidio

La polizia sul posto
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La polizia sul posto

L'anziano scomparso da 18 giorni era in uno stabile utilizzato in passato come magazzino per i furti. Parla un inquirente: in trent'anni mai vista una barbaria simile. La soddisfazione del sindaco che ringrazia gli inquirenti: speriamo che si possa restituire un po' di serenità a famiglia e comunità

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FERRARA. Il cadavere di Pierluigi Tartari è stato trovato questa mattina alle 5 in un casolare abbandonato, nascosto da un boschetto in via Pelosa, a circa due chilometri dietro l’istituto penitenziario di via Arginone. E' stato ritrovato grazie alla confessione – si presume – di una persona fermata questa notte a Padova e interrogata dal pm titolare Filippo Di Benedetto.  Si presume che le indicazioni date abbiano fatto sì che gli inquirenti fossero arrivati in questa casa inaccessibile, in altro modo non ci si poteva arrivare.
 
Il cadavere di Tartari era ovviamente in avanzato stato di evidente composizione visto che manca da ormai 18 giorni: era legato mani e piedi. Uno degli inquirenti presenti al sopralluogo di questa mattina, in servizio da oltre trent’anni in polizia, esclama amaramente: “Una barbaria così non l’ho mai vista in vita mia”.
In passato questo casolare era stato utilizzato come magazzino per le refurtive, proprio perché inaccessibile: questo conferma che la banda è formata da ladri, ora diventati anche assassini.
 
Al momento è prevista la conferenza stampa in questura a cui partecipa la sorella di Pierluigi Tartari.
 
"Avvisato dal questore questa mattina circa il rinvenimento del corpo di Pierluigi Tartari e il fermo di un'altra persona indagata per rapina e omicidio, ho immediatamente espresso la soddisfazione mia e quella di tutta la città per un lavoro investigativo di grande intelligenza e grande sforzo: non ci sono stati tentativi inesplorati e l'attività è stata svolta a 360 gradi fin dal primo giorno": così il sindaco Tiziano Tagliani. La nota prosegue con pensiero alla vittima e ai familiari: "Ciò che è accaduto e per noi tutti una situazione di profonda tristezza e dolore. Ai familiari va il mio pensiero e spero che il ritrovamento di Pierluigi possa restituire almeno un po' di serenità". Poi il riferimento alla comunità colpita: "Una serenità che è dovuta anchealla comunità di Aguscello e ai ferraresi tutti fortemente scossi da un reato efferato e da una condotta di elevato spessore criminale". Infine i ringraziamenti "al Questore, alla Polizia di Stato e ai tanti volontari che hanno partecipato alla ricerca senza risparmiare nessuna energia".

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