Omicidio Tartari, la Polizia: li prenderemo tutti
Il dirigente della Squadra mobile di Ferrara: le indagini proseguono, è soltanto questione di tempo
FERRARA. «E adesso? Adesso avanti il prossimo. È solo questione di tempo, ma li prenderemo tutti». È la promessa che Andrea Crucianelli, dirigente della Squadra mobile, rivolge alla famiglia di Pierluigi Tartari e alla città, dopo la cattura di due dei responsabili della morte dell’elettricista in pensione, una cattura che ha contribuito ad allentare paure e inquietudini legate a un episodio che lo stesso questore Antonio Sbordone, nei giorni scorsi, aveva definito «una barbarie».
Gli ultimi sedici giorni, per gli ispettori della Mobile ferrarese, sono stati scanditi da indagini ininterrotte e notti insonni. Un’indagine, ha spiegato ancora il questore nel corso della conferenza stampa, che ha messo insieme un tassello dopo l’altro, raccogliendo testimonianze e confrontando pazientemente tutti gli indizi che, via via, andavano a comporre il quadro generale. «Quando abbiamo cominciato, non avevamo quasi nulla in mano», ammette il pubblico ministero Filippo Di Benedetto.
Fondamentale, ha sottolineato ancora il sostituto procuratore, è stata la collaborazione e la disponibilità di numerosi cittadini e testimoni che, unita alle preziose immagini registrate dalle telecamere a circuito chiuso durante i prelievi fraudolenti al bancomat e agli acquisti nei negozi, hanno permesso di risalire prima a Constantin Fiti, il giovane rumeno fermato martedì, e ora a Patrik Ruszo, il diciannovenne slovacco bloccato mentre era in fuga da Ferrara sul treno, e le cui dichiarazioni hanno permesso di ritrovare il corpo della vittima e fornire una ricostruzione più dettagliata della tragedia di Pierluigi Tartari.
Ma il caso non si chiude con questi due arresti. È stato chiaro, il pm: «Cerchiamo altre persone». Ed è stato deciso il dirigente Crucianelli: «Li prenderemo tutti». Un risultato che gli inquirenti contano di realizzare a conclusione di un’indagine, ribadiscono «difficilissima», e nella quale «il fattore tempo è stato cruciale». Ulteriori elementi li potranno fornire gli accertamenti medico-legali che saranno disposti già a partire da domani.
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