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Pesca di frodo: a Bondeno volontari a vigilare i fiumi

Pesca di frodo: a Bondeno volontari a vigilare i fiumi

La proposta lanciata dalla convention della Lega dal sindaco Bergamini Pini, deputato del Carroccio: presenteremo un disegno di legge anti-predoni

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STELLATA. La Lega Nord mette nel mirino i pescatori di frodo. Due le proposte per combatterli: una a livello locale l’altra nazionale. Nel territorio ferrarese il Comune di Bondeno punta a dare in gestione ai volontari vari tratti dei corsi d’acqua che attraversano il proprio territorio. Mentre a Roma, verrà presentato un disegno di legge sul tema. Le due proposte sono state presentate ieri durante la convention organizzata alla Terrazza sul Po di Stellata a cui hanno partecipato, tra gli altri, il capogruppo della Lega in Regione, Alan Fabbri, il vicepresidente del gruppo alla Camera, Gianluca Pini, il consigliere regionale Marco Pettazzoni, il sindaco Fabio Bergamini, il presidente della Provincia di Rovigo, Massimo Trombini, l'assessore della Regione Veneto, Cristiano Corazzari. Una proposta “anti-predoni” quella che il Carroccio porterà in parlamento che vuole «introdurre - ha spiegato Pini - una fattispecie di reato contro l'ambiente legato al bracconaggio ittico che prevede, come pena accessoria, la distruzione di barche e attrezzature utilizzate per la pesca abusiva. Il disegno di legge dà una definizione di pesca di frodo e degli strumenti non ammessi, specifica le tipologie di azioni passibili di denuncia penale e definisce nuove possibilità di intervento e tutele per le forze dell’ordine che combattono questo business». Per il Bondenese, è il sindaco ad annunciare che «il Comune di Bondeno proverà a giocare d’anticipo. Stiamo collaborando con le associazioni, dando loro tutto il supporto affinché operatori volontari adeguatamente formati possano occuparsi della sorveglianza di tratti di fiumi sul nostro territorio comunale». Durante la convention è stato il consigliere regionale Alan Fabbri ad attaccare la legge Derio: «Il rischio reale - ha sottolineato Fabbri - è che vengano smantellate le polizie provinciali, in un momento in cui c’è profonda necessità delle loro competenze e della loro azione in campo ambientale, ittico e faunistico». E simbolica ma efficace è stata la consegna da parte di Marco Falciano (Unione pescatori estensi) di una targa al comandante della polizia provinciale, Castagnoli. Unanime la soddisfazione degli oltre 300 presenti alla convention - tra gli altri, Matteo De Falco (di Pesca Tv Sky), Roberto Ripamonti (Carponline.it), l'operatore di settore Alessandro Pagliarini, Alessandro Scarponi (Matchfisching), Marco Falciano (Unione pescatori estensi) e Massimo Rossi (Fipsas), - per l'interesse della politica al problema e per la nuova legge regionale (approvata da tutta l'assemblea) che riforma le azioni di contrasto al fenomeno, prevedendo, tra le altre cose, l'inasprimento delle pene, anche pecuniarie, per attività illecite e la tutela della carpa, come specie ittica con interesse storico-culturale. (mi.pe.)

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