Corradi (Pd): la legge dice no a Imu e Tasi anti profughi
BONDENO. Le dichiarazioni delle settimane scorse del sindaco di Bondeno, Fabio Bergamini su Imu e Tasi ai massimi livelli per chi ospiterà profughi, non hanno mancato di sortire polemiche politiche,...
BONDENO. Le dichiarazioni delle settimane scorse del sindaco di Bondeno, Fabio Bergamini su Imu e Tasi ai massimi livelli per chi ospiterà profughi, non hanno mancato di sortire polemiche politiche, tra favorevoli e contrari. A prendere poszione, il consigliere di minoranza del Pd Tommaso Corradi che ha subito presentato interpellanza chiedendo spiegazioni. «Il 24 settembre è arrivata la risposta del Segretario generale alla mia interpellanza sulla legittimità della tassazione discriminatoria per chi decide di accogliere migranti - spiega lo stesso Corradi - proposta avanzata dal sindaco Bergamini in più sedi mediatiche. Il segretario, svolgendo alla lettera il suo compito, informa che secondo la legge le variazioni delle aliquote, proposte dal comune, non possono superare lo 0,3%. L’ente comunale ha anche la facoltà di differenziare le stesse, ma sempre in misura “ragionevole e non discriminatoria”. Con questa risposta il Segretario generale pare chiudere la strada della legittimità ad una misura tanto sbandierata dal nostro primo cittadino». E aggiunge, «se l’aspetto legale comincia ad essere un po’ più chiaro rimane il buio ed il vuoto dell’aspetto politico della vicenda, con un sindaco che giorno per giorno utilizza terremotati e clandestini come strumento di propaganda, mettendo contro situazioni che andrebbero risolte con la stessa forza, senza gare a chi sta peggio». «Dall’ opposizione - fa sapere il consigliere - siamo disponibili a capire e lavorare con l’amministrazione per risolvere le problematiche che non consentono a 730 persone di tornare alle proprie case. Il colpo del terremoto è stato di certo duro, lo sappiamo tutti, io stesso ho prestato servizio nei luoghi di accoglienza sfollati per due settimane. Sono però dell’idea che non si possa rispondere con la frase “no, siamo terremotati” ad ogni situazione politico-amministrativa spiacevole ci si presenti davanti».
Il Partito democratico sottolinea dunque ancora una volta che i problemi ci sono e sono sotto gli occhi di tutti, ma quella del sindaco non è forse la strada migliore da seguire.
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