Il rettore: aiutate gli studenti sugli affitti
Per Nappi chi paga un posto letto 250 euro ha diritto a garanzie e servizi. Polo culturale, 26 milioni in attesa di un sì
Ferrara non è più una città con l’università dentro, ma non è ancora una vera città universitaria. I due mondi, residenti e studenti-professori, interagiscono molto di più rispetto anche solo a qualche lustro fa, come ha dimostrato la partecipazione alla tre giorni di Unifestival in piazza, ma di fusione vera e propria ancora non si può parlare. «Il percorso è ancora lungo e ci piacerebbe che la città, nel suo insieme e nelle sue articolazioni, facesse dei passi avanti»: Pasquale Nappi, il rettore che chiuderà l’1 novembre i suoi sei anni di governo, approfitta del bilancio di Unifestival per squadernare sul tavolo le questioni aperte.
Fuorisede. «Noi ci sforziamo di essere attrattivi, anche con politiche contributive a vantaggio dei fuori sede (Unife è in controtendenza rispetto alla media italiana con più matricole, ndr), e ci aspettiamo che i proprietari di appartamenti facciano la loro parte - è la riflessione del rettore - Potrebbero mettersi assieme per offrire appartamenti a norma, arredati più dignitosamente e con affitti sostenibili, come già succede in altre città. Chi paga 250 euro un posto letto in una doppia, ha il diritto di essere in regola». Il tutto tenendo conto degli squilibri causati negli ultimi mesi sul mercato degli affitti dall’eccesso di offerta da una parte, e dalle difficoltà a riscuotere i canoni e dai timori di danneggiamenti dall’altra. «Potrebbe essere il pubblico a costruire meccanismi di garanzia contro i danneggiamenti» è la proposta di Alessandro Somma, delegato per la città universitaria.
C’è il problema annoso dell’accesso alla sanità, perché i fuori sede sono costretti a ricorrere solo al Pronto soccorso, a meno di non rinunciare al proprio medico nel luogo di residenza. «Bisogna impegnarsi a risolverlo in qualche maniera, è interesse dello stesso ospedale» fa presente il rettore.
Rapporti con il Comune. Prendendo esempio da città che lo hanno già sperimentato, come Urbino, Unife rilancia la richiesta di un «rappresentante degli studenti all’interno del Consiglio comunale, attraverso il consigliere aggiunto. La rappresentanza politica può anche esprimersi attraverso una consulta degli studenti, come è successo a Trento» è Somma a parlare. Un tema delicato è quello dei trasporti, visto che nelle fasce notturne e per alcune strutture, come il Cus, il servizio è al di sotto delle esigenze degli universitari.
L’insieme di questi temi viene affrontato da poco più di un anno in una commissione speciale Comune-università, della quale proprio ieri, nell’incontro dedicato alla rete Unitown, è stata annunciata la proroga fino alla fine dell’anno. «Auspichiamo che possa trasformarsi in una struttura permamente e magari possa essere affiancata da uffici operativi, per strutturare questo rapporto» dicono all’unisono Somma e Nappi, che è stato appena confermato per tre anni alla presidenza, da parte dei 30 soggetti italiani e non che ne fanno parte.
Tasse. L’anno prossimo arriverà la Local tax a sostituire le varie Tasi e Imu, con un grado di flessibilità in teoria maggiore a vantaggio dei Comuni. «L’amministrazione nella sua autonomia dovrà decidere come utilizzarla, sarebbe importante dare un segnale di attenzione alle esigenze degli studenti» è l’auspicio del rettore.
Comunicazione. C’è l’idea di comunicare alla città non solo le eccellenze e i problemi, ma tutti gli aspetti della vita universitaria. Se n’è parlato nel dibattito di ieri pomeriggio tra il rettore e i rappresentanti della stampa, che hanno chiesto maggiore apertura e collaborazione, ma anche riconosciuto i notevoli passi avanti svolti negli ultimi anni.
Polo culturale. Toccare con mano una realizzazione “sul campo” dell’università aiuterebbe indubbiamente il processo di identificazione della città con il suo ateneo. Ecco perché in rettorato seguono con un filo di apprensione l’iter del progetto di recupero dei quattro palazzi di via Savonarola, che vale 26 dei 52 milioni di euro complessivi post-sisma. «Abbiamo presentato in Regione i progetti in tempo utile, ma trattandosi di edifici vincolati è necessario il parere della Soprintendenza. C’è stato di recente un cambio (Sabina Magrini da marzo è al vertice del Segretariato regionale per i beni culturali, ndr), speriamo che non ci siano ritardi - incrocia le dita Nappi - Se tutto va come dovrebbe, la speranza è inaugurare il cantiere all’inizio del 2016: lo farà il mio successore», Giorgio Zauli.
Sostenibilità. Oggi Unife copre il proprio fabbisogno energetico al 57% con energie rinnovabili, contro il 17% indicato come obiettivo 2020 per le istituzioni italiane. «In gran parte è merito della geotermia, ma anche gli investimenti in fotovoltaico sono rilevanti» annota il rettore. Ultimo esempio la copertura del parcheggio dell’ospedale di Cona.
Stefano Ciervo
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