La Cia di Ferrara conquista l’Expo
Dalla coppia ferrarese alla salamina, oltre a frutta e verdura
Tutti pazzi per la coppia ferrarese, le pere, le carote, la salamina e i molti prodotti che sono stati presentati e offerti nello spazio di Cia Ferrara a Expo. Ed è stato davvero molto numeroso il pubblico della rassegna in corso di svolgimento a Milano che ha degustato le produzioni tipiche del territorio. E non è tutto. Grande successo anche per il cooking show durante il quale Emma Bolognesi di “Donne in Campo” ha mostrato come si fa la sfoglia al mattarello e la vera, autentica, pasta all'uovo ferrarese. Questo per la gioia del pubblico italiano e per i molti visitatori stranieri che hanno degustato le produzioni tipiche - offerte dai partner forno Lodi Mauro di Porotto, Maestri Mauro, Silvia Cavicchi e Coop Casa Mesola - e hanno potuto portarsi a casa un po' di Ferrara, grazie all'iniziativa AgriPicnic. Expo è stata anche la piattaforma ideale non solo per ribadire l'importanza del valore del suolo e della terra, del lavoro agricolo e di tipicità e qualità produttiva ma per lanciare il nuovo e importante progetto messo in campo da Cia Ferrara: il Biodistretto del Delta. «L'idea - spiega Stefano Calderoni, presidente provinciale dell'associazione - è quella di creare un distretto del biologico nel territorio del Delta, una zona a forte vocazione agricola con un patrimonio di biodiversità unico, tanto da aver ottenuto il Mab Unesco e diventando quindi una Riserva della Biosfera. Un distretto, dunque, che deve coniugare e mettere a 'sistema' agricoltura, enogastronomia, ristorazione e turismo. Un progetto che nasce ora e che vorremmo coinvolgesse altri soggetti come il Parco del Delta, gli amministratori di cittadine come Comacchio, Mesola, Goro e i Gal, uniti per avere nelle terre del Delta un distretto bio d'eccellenza, che porti un rilancio dell'economia agricola e turistica». (a.t.)
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