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indagini sul casolare

Quel rudere della morte

Quel rudere della morte

Difficile da vedere anche dall’alto il luogo dove è stato trovato Pigi

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C’è una piccola boscaglia a fare da nascondiglio al casolare dove i criminali hanno portato Pierluigi Tartari già nella notte tra mercoledì 9 e giovedì 10 settembre, prima che le confessioni di Patrik Ruszo portassero gli inquirenti in quel luogo lugubre e isolato tra le campagna a sud ovest di Ferrara, tra Chiesul del Fosso, Coronella e Fondoreno. Un luogo abbandonato, lontano dalle abitazioni e coperto da una vegetazione che lo rende invisibile, quasi anche all’occhio del satellite come si vede nella foto a sinistra dove la vegetazione mimetizza il casolare. Per gli inquirenti il luogo dove hanno abbandonato Tartari è in realtà una base operativa dove i criminali nascondevano probabili bottini di rapine e furti, frutto delle loro scorribande. Se non ci fossero state le indicazioni del 19enne arrestato dalla polizia ferroviaria di Venezia sul treno nella tratta Ferrara-Padova, sarebbe stato molto difficile scoprire dove i banditi avessero nascosto Tartari. Per raggiungere quel casolare occorre infatti percorrere molte strade isolate nella zona descritta e poi solo a piedi, dopo aver attraversato un campo arato e una fitta boscaglia di alberi e arbusti si giunge in questa costruzione abbandonata. Un vero luogo da incubo, sul quale stanno indagando gli inquirenti.

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