Due strutture destinate ad ospitare i profughi
Gli alloggi sono ad Argenta e Ospital Monacale, ricevono attualmente 19 persone Lo ha spiegato l’assessore Pamini in risposta a un’interpellanza di Gulinelli (M5S)
ARGENTA. All'insegna del fatto che i cittadini hanno il diritto di sapere tutto quanto sta ruotando attorno ai profughi ad Argenta, il consigliere Daniele Gulinelli(M5s), ha presentato un'articolata interrogazione(otto le domande) al sindaco Antonio Fiorentini. Nell'altrettanta lunga risposta confezionata dall'assessore Samuela Pamini, risulta che due sono gli alloggi: uno situato ad Ospital Monacale ed è gestito dall'associazione Viale K e l'altro fa parte del progetto Sprar(Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) ed è un alloggio che si trova in via del Lavoro, ad Argenta di cui è titolare il Comune di Ferrara e l'ente gestore è la Cooperativa sociale Camelot. Due tipologie di accoglienza che si differenziano anche per la durata dell'accoglienza stessa: di 18 mesi circa il progetto Sprar con possibilità di inserimento lavorativo mentre quello di pronta accoglienza, si conclude con l'ottenimento del permesso di soggiorno e grande rilievo viene dato all'apprendimento della lingua italiana. Nel dettaglio, l'assessore Pamini ha riferito nell'ultimo consiglio comunale, che a Ospital Monacale sono al momento ospitati 11 richiedenti asilo di cui 4 nigeriani, 6 gambiani e 1 senegalese e i nominativi sono comunicati alla forze dell'ordine. «La permanenza degli ospiti - scrive nella risposta la Pamini - dura fino all'ottenimento del permesso di soggiorno o al suo diniego, trascorso questo tempo sono obbligati a lasciare la casa di accoglienza». Riguardo all'alloggio di Argenta sono 8 i cittadini stranieri di cui 3 maliani, 3 senegalesi, 1 nigeriano e 1 camerunense di questi, 6 risultano già non presenti e nei loro confronti è in corso il procedimento di cancellazione anagrafica. Attualmente sono presenti solo due beneficiari e la Camelot è in attesa che il ministero dell'Interno disponga il trasferimento di altri richiedenti asilo o rifugiati. Riguardo al che cosa fanno durante il giorno - oggetto di domanda del consigliere Gulinelli -, gli ospiti dall'Associazione Viale K fanno le pulizie, cucinano, collaborano nei piccoli lavori come l'allevamento di polli e la coltivazione di un orto; per i due ospiti di Argenta, la Camelot ha come obiettivo di fornire ai beneficiari gli strumenti per raggiungere un livello di autonomia tale da consentirgli di riprogettare il proprio futuro. Risulta che, dopo un buon apprendimento dell'italiano i due stranieri sono stati inseriti in un corso "Pane Pasta Pizza" compreso uno stage formativo in un ristorante di Argenta con ottimi risultati. Riguardo al comportamento esterno le strutture, gli ospiti vengono informati su eventuali provvedimenti tant'è che, alcuni di Ospital Monacale, sono stati trovati davanti a qualche supermercato di Molinella a chiedere l'elemosina e sono stati richiamati e uno anche trasferito. Nulla, invece, è successo per quelli di Argenta».
Giorgio Carnaroli
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