La scissione bocciata dal consiglio di istituto
Diciotto i voti contrari alla proposta di uscita dal polo scolastico del Comune di Mirabello
VIGARANO MAINARDA. Il consiglio di istituto boccia l’idea del Comune di Mirabello di distaccarsi dal polo comprensivo, in cui è inserito assieme a Vigarano Mainarda. La richiesta è stata sottoposta al parere, obbligatorio anche se non vincolante, dell’organo collegiale venerdì scorso. Un posizione, quella deliberata in seduta, quasi unanime e comunque contraria alla proposta di scissione di Mirabello che avrebbe intenzione di confluire nell’istituto comprensivo di Sant’Agostino.
Il consiglio di istituto è formato da 19 membri, otto insegnanti, otto genitori degli alunni, due seggi riservati al personale Ata e uno alla dirigente.Dei 19 voti espressi, 18 sono risultati contrari mentre solo una persona si è astenuta.
Una posizione che era conosciuta anche prima della votazione. Nell'ambiente della scuola si conoscevano le perplessità della dirigente e del corpo insegnante, molto dubbiosi sull'opportunità di scindere un istituto comprensivo nato da poco. Non convince infatti la motivazione della scissione ovvero il progetto di una futura fusione tra i Comuni di Mirabello e Sant’Agostino. Troppo lontana nel tempo l’eventualità presentata che per concretizzarsi dovrà passare anche al vaglio di un referendum popolare.
A Vigarano la questione ha animato nei giorni scorsi il clima politico. Il consigliere comunale di “Di più per Vigarano”, Antonio Raho, aveva accusato il sindaco, Barbara Paron, di mantenere il silenzio sulle ripercussioni future la mossa del Comune di Mirabello avrebbe provocato. Il primo cittadino aveva replicato che la decisione di uscire dall'istituto era una iniziativa presa in autonomia dal comune di Mirabello e ora, dopo il parere dell’organo collegiale, sottolinea: «Condividiamo - ha detto Barbara Paron - e rispettiamo le motivazioni portate in consiglio di istituto e che hanno indirizzato l'organo a deliberare il voto contrario».
La situazione è in evoluzione ed è certo che verrà coinvolto anche l'assessorato provinciale alla scuola. (g.b.)
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