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Offese e pugni a tre amici gay: denunciati gli aggressori

Le immagini delle telecamere sono state preziose per le indagini
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Le immagini delle telecamere sono state preziose per le indagini

La Polizia ha indagato tre minorenni: un italiano, un pakistano e un rumeno I fatti sono avvenuti il 9 settembre  in corso Porta Reno

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FERRARA - La Squadra Mobile ha identificato i tre minorenni che il 9 settembre verso le 18.30 avevano aggredito un ragazzo omosessuale in Corso Porta Reno. Si tratta di tre minorenni (un italiano, un pakistano e un rumeno) che a vario titolo avrebbero gratuitamente offeso un gruppo di ragazzi omosessuali che transitavano di lì: «Dovete morire tutti» dissero tra l’altro all’indirizzo di Filippo Bergamini e di altri due suoi amici.

Ne nacque una discussione che terminò con un pugno in pieno volto sferrato dal minore rumeno che subito dopo fuggì a piedi in direzione di via San Romano. Ad essere colpito era stato Bergamini, che nel frattempo aveva chiamato le forze dell’ordine e poi ha denunciato gli aggressori alla polizia.


I tre denunciati per ingiure e lesioni fanno parte di un gruppetto che frequenta i portici della Galleria Matteotti ma che - specifica la nota della Polizia - non sono collegati ai minori che tempo fa sono stati indagati sempre dalla Squadra Mobile per le lesioni procurate a giovani passanti. Fondamentale per ricostruire i fatti sono state le telecamere di una banca e le dichiarazioni di testimoni.


Bergamini all’indomani dell’aggressione aveva raccontato e commentato quanto gli era accaduto: «Siamo stati aggrediti da tre teppisti in pieno centro a Ferrara. Tanta violenza mista ad omofobia proviene da dei ragazzini, minorenni o appena maggiorenni: è qualcosa di malsano. Bisogna sempre, e sottolineo sempre, denunciare questi atti di viltà, inciviltà e disgustosa ignoranza, motivo per il quale sono andato questura. La denuncia è partita, spero davvero li identifichino, non perché desidero vengano puniti, ma perché capiscano che ogni azione ha sempre una conseguenza, perché imparino a rispettare il prossimo. E dico a tutti voi, non lasciate i fatti nell'invisibilità, denunciate sempre».

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