La Nuova Ferrara

Ferrara

«Pista ciclabile sì, ma senza il cordolo»

di Annarita Bova
«Pista ciclabile sì, ma senza il cordolo»

I residenti nel quartiere Raibosola ieri mattina nell’ufficio del dirigente Fedozzi per illustrare il “loro” progetto

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COMACCHIO. Tre donne, Maura Tomasi e Patrizia e Maura Cavalieri senza troppe esitazioni hanno preso in mano, su spinta degli altri residenti nel quartiere Raibosola, la situazione cantieri e ciclabile e sono andate, ieri mattina, direttamente nell’ufficio del dirigente ai Lavori pubblici Claudio Fedozzi. «Non vogliamo creare disagi di alcun tipo - spiega Maura Tomasi - semplicemente abbiamo esigenze ben precise che non possono essere sottovalutate e pensiamo che la strada del dialogo sia quella migliore». Progetto alla mano, le rappresentati hanno chiesto che venga fatta sì la pista ciclo pedonale, ma «senza il cordolo, così da permettere ai residenti di entrare e uscire dalle proprie abitazioni senza disagi - illustrano - L’accesso ai passi carrabili, regolarmente denunciati e pagati, deve restare libero». Non solo, restano aperte le richieste anche per quel che riguarda il parcheggio nei pressi di via Ghirardelli, con agevolazioni per i residenti che comunque chiedano che venga riservato un posto auto davanti casa.

Nei giorni scorsi, esattamente il 21 settembre scorso, alcuni cittadini del quartiere, vedendo i mezzi del Comune pronti a partire con l’avvio del cantiere, sono scesi in strada ed hanno impedito agli operai di lavorare «perché gli accordi con il sindaco e la giunta erano ben diversi». Onde evitare situazioni spiacevoli e difficili, l’amministrazione ha deciso di sospendere i lavori e si è aperto un confronto diretto. «Di questo ringraziamo Fedozzi per la disponibilità - va avanti la Tomasi - e la speranza è che le nostri voci vengano ascoltate.

Se dunque la ciclabile verrà realizzata così come richiesto, da parte nostra ci sarà la massima collaborazione, altrimenti andremo avanti con la protesta perché i nostri, sia ben chiaro, non sono capricci ma esigenze concrete, dettate anche da diverse condizioni familiari che non vedono grosse alternative».

Intanto il consigliere del Il Faro Antonio Di Munno ha presentato interpellanza: «i cittadini, lamentano che come promesso dall’amministrazione in altro precedente incontro, alla presenza del sindaco Marco Fabbri, in cui venne cassata definitivamente l’ipotesi del primo progetto con la pista ciclabile al centro della strada, non sono stati analogamente informati del nuovo progetto. Acquisite alcune tavole progettuali, sono emerse situazioni di arredo inaccettabili come ad esempio perdita posti auto, passi carrai parzialmente occultati da aiuole, area sgambamento cani inadeguata, etc. Tutto ciò premesso, non ritiene l’amministrazione che l’adeguata informazione preventiva, per il trascorso e per gli impegni assunti, sia stata una pessima negligenza, che non farà altro che inasprire gli animi e le reazioni popolari ?».

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