La Nuova Ferrara

Ferrara

Dodici feriti per un ananas

di Gian Pietro Zerbini
Via Ortigara
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Via Ortigara

Un cliente non paga il frutto in via Ortigara e scoppia il finimondo Poi arrivano le forze dell’ordine. Contusi 6 carabinieri e 6 poliziotti

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Una doppia maxi rissa, con venti persone coinvolte e il successivo intervento delle forze dell’ordine, che hanno rimediato in tutto una dozzina di feriti per ristabilire la calma. E il tutto per un ananas. Sì, proprio per colpa di questo frutto esotico non pagato, è scoppiata un finimondo, quasi come per le famose banane di Johnny Stecchino. Teatro di questo desolante e inqualificabile episodio è la zona Stadio, ancora una volta sotto i fari dell’attenzione della cronaca nera e non tanto per le cronache sportive della magica Spal di questo inizio di stagione. Il tutto è iniziato poco prima della mezzanotte di domenica, quando un extracomunitario è entrato in un negozio di via Ortigara prendendo dalle cassette della frutta un ananas. Il commerciante si è sentito in dovere di chiedere il corrispettivo ed è iniziata una discussione quando il clienti non ne voleva sapere di pagare il frutto. Ad un tratto, troncando di netto la discussione, l’uomo che aveva sottratto l’ananas è uscito dal negozio senza mettere mano al portafoglio. Il negoziante lo ha allora inseguito, pretendendo i soldi, ne è nata un’altra discussione questa volta dai toni ancora più accesi, che in pochi secondi si è trasformata in una rissa. In breve tempo si sono formati due capannelli contrapposti con persone che hanno cominciato a picchiarsi, inseguirsi, sbraitare. La situazione non è passata inosservata ad alcuni residenti, ormai con l’orecchio sensibile, è prontamente è arrivata una chiamata al centralino del 112 dei carabinieri con la richiesta di un intervento urgente perché si stavano menando di santa ragione. La rissa nel frattempo si era spostata in via Cassoli e Viale IV Novembre. In breve tempo due auto dei militari del Norm della compagnia di Ferrara sono arrivate sul posto e quando i litiganti hanno visto e sentito “le sirene” arrivare hanno cercato di scappare e dileguarsi. È stato così riportata momentaneamente la calma, ma quando i carabinieri, in maniera più che legittima, hanno chiesto ad alcuni facinorosi reduci dalla rissa i documenti di riconoscimento è cominciata di nuovo la baruffa con spintoni. I militari venivano aggrediti in particolare da due persone, entrambe camerunensi, un uomo di 38 anni residente a Brescia e uno di 27 che abita a Ferrara. Arrivavano sul posto anche la Polizia di Stato e la Polizia Municipale che davano man forte ai carabinieri per arginare i tafferugli. Alla fine, non senza difficoltà e l’intervento di più mezzi delle forze dell’ordine veniva riportata la calma. Venivano notificati due arresti per i reati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale ai due camerunensi e sono ancora in corso accertamenti per chiarire meglio le responsabilità delle persone coinvolte nella doppia maxi rissa. Ultimo atto di questo assurdo momento di follia è stata la conta dei feriti sul campo. Alla fine, tra calci e pugni, sei carabinieri sono rimasti feriti, tra cui il più grave che ha rimediato dieci giorni di prognosi e sei poliziotti, intervenuti a dare man forte ai “cugini” dell’Arma, anch’essi refertati al Sant’Anna di Cona. È andata meglio alla Polizia Municipale, con nessun vigile urbano che ha avuto bisogno di assistenza medica. Solo all’1, dopo quasi un’ora di trambusto, nella zona è tornata la calma, grazie alle forze dell’ordine, nella circostanza davvero encomiabili.

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