Consigliere ‘locale’, spunta Madonna
«Il consigliere ferrarese? Ancora non abbiamo affrontato la questione, c’è tempo...». Riccardo Maiarelli sottolinea con un pizzico di amarezza questo passaggio, in quanto preferirebbe essere già...
«Il consigliere ferrarese? Ancora non abbiamo affrontato la questione, c’è tempo...». Riccardo Maiarelli sottolinea con un pizzico di amarezza questo passaggio, in quanto preferirebbe essere già messo in condizione di stringere sul punto: vorrebbe dire aver già in cassaforte la ricapitalizzazione della banca ed essere entrati nell’era della nuova Carife. Qualche indiscrezione sui nomi che potrebbero essere sottoposti al visto di Bankitalia, per poi entrare nella lista di minoranza espressione della città, destinata ad eleggere un consigliere nel nuovo Cda, cominciano comunque a circolare. Si tratta, più che altro, di profili e di curriculum. Sergio Cesare Capatti, il più titolato per le sue esperienze precedenti ai vertici di banche e dei servizi bancari, è un candidato “naturale”; si può invece sottolineare come l’identikit tracciato soprattutto dalle parti di Palazzo municipale (rinnovamento generazionale, esperienza accademica oltre che specifica, buona conoscenza e capacità di rapporti nella realtà ferrarese), possa coincidere con il profilo di Salvatore Madonna. Pisano di nascita ma docente di Economia a Unife, 46 anni, numerosi incarichi accademici e societari, Madonna è tra l’altro sindaco effettivo della Fondazione Carife e presidente del Collegio sindacale della holding Ferrara Servizi, la società di partecipazioni del Comune, oltre che dell’Afm. Alcune nomine già effettuate dal Fondo interbancario, tra l’altro, suggeriscono la volontà di costituire un Consiglio di amministrazione con un robusto profilo tecnico, in una governance che ha già nei manager provenienti da Intesa il suo perno.
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