«Grazie ai bagnini per le vite salvate»
Comacchio, il sindaco Fabbri: un lavoro impeccabile tutta l’estate. E l’Asl fa il bilancio del punto di primo soccorso
COMACCHIO. Dalla loro torretta di controllo ai lidi sud e sotto l’ombrellone rosso ai lidi nord, i bagnini sono tra i grandi protagonisti dell’estate sulla costa e a loro ieri pomeriggio è stato tributato un riconoscimento in Municipio. «In una stagione tutta con il segno positivo hanno contribuito anche i bagnini del Cus Salvataggio e di Alto Adriatiko – ha commentato il sindaco Marco Fabbri-, che oggi premiamo e naturalmente anche le forze dell’ordine. Un sincero grazie a voi – ha aggiunto – e ai singoli cittadini, che tuffandosi in mare con coraggio, hanno contribuito a salvare decine di vite umane». Il conferimento di una targa di riconoscimento al Cus Salvataggio, ritirata dal presidente Alex Bellotti e ad Alto Adriatiko srl, ritirata dal responsabile di zona Francesco Corradi, ha voluto essere anche l’occasione per fare il punto sulle attività svolte nel campo dell’emergenza sanitaria sui lidi durante l’estate. Mauro Marabini, direttore sanitario dell’Asl, ha riconosciuto che «la rete dell’emergenza sanitaria è complessa e importante, ma la stagione turistica ci ha permesso di mettere alla prova un sistema che ha retto in modo egregio. Le forze dell’ordine sono anch’esse una componente importante. Oggi siamo qui a sottolineare con orgoglio che sulle spiagge i bagnini preparatissimi sono intervenuti con il defibrillatore in modo esemplare». Adelina Ricciardelli, responsabile del pronto Soccorso dell’azienda Usl, ha elencato i dati significativi della stagione, ricordando che dal 1° giugno al 15 settembre il Punto di Primo Intervento di Comacchio ha visitato 2906 pazienti, l’82% dei quali poi dimessi ed inviati al medico curante, il 15,5% trasferiti al Delta o a Cona per consulenze o ricoveri ed il 2,5% fatti rientrare per controllo. Più mezzi di soccorso e potenziamento del presidio nei fine settimana sono dati ulteriori, che vanno ad affiancarsi ai 10352 pazienti visitati al Pronto Soccorso del Delta, con un incremento estivo di circa mille utenti al mese. «Di fronte ad un arresto cardiaco tuttavia il primo testimone che si trova ad intervenire – ha evidenziato Ricciardelli – diventa l’anello fondamentale di una catena di soccorso. Sette casi su dieci arresti cardiaci sono avvenuti in spiaggia». I bagnini di salvataggio praticando il massaggio cardiaco e ricorrendo al defibrillatore hanno contribuito in modo determinante al successo delle attività di soccorso, come è avvenuto il 23 agosto scorso quando il 22enne Nicholas Centonze ha scaricato per 4 volte con le piastre, permettendo al cuore di una turista di riprendere ritmo in attesa dell'arrivo dell’elisoccorso. «C’è gente che ha lavorato e ha lavorato bene, sia al Punto di primo intervento, che sulle spiagge – ha commentato Gianni Serra, direttore del Distretto sud-est – e i bagnini, che oggi ringraziamo sono il valore aggiunto per la costa, per la città e per il distretto. Ci sono ancora giovani che hanno voglia di fare bene e con il cuore».
Katia Romagnoli
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