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Il consiglio ha approvato Così Soelia si fa in due

Il consiglio ha approvato Così Soelia si fa in due

Il consiglio comunale ha dato l’ok, la nuova società gestirà i rifiuti Entro il 31 ottobre il documento di analisi e le prospettive gestionali del futuro

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ARGENTA. Con un “colpo” di maggioranza(9 voti favorevoli del Pd, uno contro di Gabriella Azzalli e tre astensioni di M5S e Fi), il consiglio comunale lunedì sera ha chiesto (attraverso gli indirizzi) a Soelia spa di "partorire" Soelia Ambiente. Una figlia totalmente partecipata dal Comune di Argenta, dedicata esclusivamente all'erogazione del servizio di gestione dei rifiuti urbani. In pratica, però, il Cda della multiservizi, dovrà predisporre entro il 31 ottobre un documento di analisi e di pianificazione che contenga tutti gli elementi giuridici, economico e finanziari per valutare tre opzioni: la separazione delle attività aziendali relative ai servizi pubblici locali prevedendo per le attività commerciali processi di dimissione; la fattibilità di un progetto di quotazione dell'intero gruppo Soelia con la cessazione di ogni rapporto con il Comune socio e quindi la gestione in house, ed infine - ed è il percorso ritenuto il più semplice -, la scissione dell'attività e la costituzione di una nuova società: appunto, Soelia Ambiente. Fatto questo, entro la fine dell'anno, il consiglio comunale assumerà la decisione definitiva, il tutto "in piena collaborazione con l'agenzia territoriale dell'Emilia Romagna per i servizi idrici e rifiuti (Atersir)" come si legge nella delibera consigliare approvata.

Dunque, Argenta, non è entrata nell'ammucchiata amministrativa Area e Cmv, e a spiegarne i perché ci ha pensato lo stesso sindaco Antonio Fiorentini partendo da un giudizio positivo del percorso fatto con Area e Cmv: «Abbiamo partecipato a tutti i tavoli - ha spiegato il sindaco - per capire se arrivare ad una società unica. Noi siamo andati con una proposta e cioè di costituire una società per continuare ad avere le mani libere. Di continuare a dare qualità ai servizi che stiamo già dando. E poi - ha detto ancora Fiorentini - ci separa anche il modello della raccolta dei rifiuti: loro il porta a porta, noi coi cassonetti. Ma non è detto - ha concluso - che un domani....». Nell'annunciare il voto contrario, Gabriella Azzalli (Ar) ha criticato duramente il metodo ed ha definito la delibera «contraddittoria e confusa, con nessuna possibilità di scelta ma solamente la terza opzione». Per la leader di Argenta Rinnovamento si tratta dell'ennesimo esempio che «a decidere - ha tuonato la Azzalli - non è il Comune con gli indirizzi ma il Cda che decide con le stesse persone di 30 anni fa. Questa è solamente una finzione perché la soluzione era già nel cassetto e quindi - ha concluso - avete la maggioranza». Il M5s e Fi si sono astenuti in attesa di rassicurazioni, il primo; di documenti il secondo.

Giorgio Carnaroli

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