Il questore di Ferrara: adesso basta con le risse
Sbordone richiamerà all’ordine i rappresentanti delle comunità straniere
FERRARA. «Quello che è successo l’altra notte nella zona Stadio, non mi piace. Bisogna dire basta con fermezza a questi episodi. Queste cose incresciose non devono più accadere».
Pesa le parole il questore Antonio Sbordone, ma nei suoi occhi si legge tutta la consapevolezza che si è superato il limite e bisogna dire basta con ancora più forza.
Al capo della Polizia ferrarese ha dato molto fastidio e non lo nasconde la doppia maxi rissa che si è sviluppata prima in via Ortigara e successivamente in viale IV Novembre, tafferugli per strada che hanno visto il pronto intervento delle forze dell’ordine che sono riuscite a riportare la calma con una certa fatica anche perché hanno dovuto subire l’aggressione di alcuni scalmanati.
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Il bilancio alla fine è stato di 12 rappresentanti delle forze dell’ordine che hanno avuto bisogno delle cure mediche per le contusioni riportate da calci e pugni e si sono fatti refertare a Cona al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna: 6 carabinieri e 6 poliziotti, questi ultimi intervenuto per dare manforte ai colleghi dell’Arma sul luogo della rissa.
« A questo punto - dichiara il questore - penso che bisogna richiamare all’ordine i rappresentanti delle varie comunità straniere che abitano in città perché queste cose non sono più tollerabili. Non possiamo ovviamente militarizzare la zona Gad, anche in considerazione delle nostre risorse, ma queste persone devono capire che simili comportamenti non sono ammissibili e danneggiano l’ordine pubblico. Prenderemo i necessari provvedimenti».
D’altra parte la Polizia e le forze dell’ordine anche dal punto di vista normativa più di tanto non possono fare. Il caso emblematico è successo proprio alla conclusione della rissa di domenica sera, quando le forze dell’ordine, in quel caso i carabinieri, hanno tratto in arresto due cittadini camerunensi, con l’accusa di violenza e resistenza a pubblico ufficiale,che, una volta processati per direttissima, hanno visto nella giornata di lunedì rinviare il loro procedimento al prossimo 2 novembre, con la conseguente remissione in libertà. Tra l’altro in molti casi non sono ammessi i provvedimenti di espulsione. Tra l’altro la rissa di domenica, scoppiata ricordiamo per motivi apparentemente futili, come il mancato pagamento di un ananas, non ha mancato di creare la solita indignazione di molti residenti stanchi di questi episodi.
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