La Nuova Ferrara

Ferrara

scortichino

La nuova piazza ricongiungerà tutto il paese

La nuova piazza ricongiungerà tutto il paese

Il sindaco e la giunta hanno presentato il progetto alla sala Ragno. Ora la parola ai cittadini

3 MINUTI DI LETTURA





SCORTICHINO. La giunta matildea arriva a Scortichino con le sue proposte, da sottoporre alla cittadinanza. La quale ha risposto in maniera numerosa alla serata organizzata lunedì, riempiendo la sala Ragno. Presente il sindaco, Fabio Bergamini, che ha introdotto la serata, curata dall'ufficio tecnico, che ha parlato «di un disegno per il paese del futuro, in vista della crescita, anche demografica, della frazione». Ci sono anche Alan Fabbri, oggi consigliere regionale, ma artefice della partenza del progetto, «iniziato con un bando di finanziamento (da 11 milioni complessivi) per la rivitalizzazione dei centri colpiti dal sisma, al quale hanno partecipato 60 comuni.». Assieme a loro, anche il resto della giunta, con gli assessori Marco Vincenzi, Francesca Aria Poltronieri, Emanuele Cestari e Cristina Coletti, il comandante delle polizia municipale, Stefano Ansaloni; Fabrizio Magnani e Olga Mantovani dell'ufficio tecnico, mentre tra il pubblico c’erano don Roberto Antonelli e l'imprenditore Nicola Barbieri. Tra i progetti per Bondeno, oltre a Scortichino, c'erano i possibili finanziamenti per una pista ciclabile e quelli per la riqualificazione dell'area ex palestra del liceo. Nuova piazza di Scortichino, dunque, con sguardi rivolto al futuro, ma anche ipotesi di sviluppo che coinvolgano le ex scuole (diventeranno un centro diurno per la cura degli anziani; ndr), ed il parco davanti al sagrato della chiesa. Tutto questo nel piano speciale di area, all'interno di quello per la ricostruzione. «La Regione ha risposto alle nostre idee, riconoscendoci 450mila euro, solo venti giorni fa - ha spiegato l'architetto Fabrizio Magnani - e noi stiamo rispondendo con ipotesi. Non si tratta solamente di una "piazza diffusa", ma un'idea di ricongiungere le varie parti del paese. Attraverso via Cimarosa si arriverà agli spazi verdi, vicino alla chiesa ed ai giardini di viale Passardi. Dove si pensa di rallentare il traffico (con una zona 30). I tempi sono ristretti, perché entro la fine di novembre dovremo presentare alla Regione Emilia-Romagna il progetto preliminare." Quello definitivo e quello esecutivo, spetteranno al soggetto che si occuperà dei lavori. Ma c'è ancora spazio per una partecipazione del pubblico. Una corsa, viene definita, per «ridare identità, attraverso gli spazi pubblici, alle zone colpite dal sisma». Valentino Bega, ex vice sindaco socialista negli anni Ottanta, interviene come primo firmatario di un'interrogazione alla giunta: «non in modo polemico, perché - osserva Bega - diamo atto di avere puntato a questo obiettivo. Riqualificare dopo un terremoto progettando un centro, in una frazione sviluppatasi male (si poteva pensare ad un centro quando venne pensata la chiesa). Non diciamo: ci sono risorse, usiamole, ma facciamo qualcosa che dia una visione futura a Scortichino di cui forse non sarà questa generazione a gestire i frutti. C'è l'area dell'ex Consorzio Agrario che va riqualificata: è un problema che la giunta si troverà. Andrà pavimentata parte di viale Passardi e pensata una circonvallazione che preservi il viale anche dei mezzi pesanti».

Mirco Peccenini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google