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«Non vedo alcun legame tra fusione e referendum»

di Annarita Bova
«Non vedo alcun legame tra fusione e referendum»

Michetti (Onda) e Di Munno (Il Faro): i comacchiesi hanno scelto Ravenna Il sindaco: quale il nesso con la possibile entrata di Comacchio in Area-Cmv?

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COMACCHIO. La fusione tra Area e Cmv, e la possibile entrata in una delle due società (quella che si occuperà dei rifiuti) da parte del Comune di Comacchio sta creando agitazione tra i banchi della minoranza. E ieri pomeriggio si è riunita l’apposita Commissione aperta a tutti per cercare di dare risposte. «La situazione è semplice - ha ribadito il sindaco Fabbri - Come richiesto dalla regione, dobbiamo uniformarci alle nuove direttive e quindi capire che strada prendere. Privatizzare non ci sembra il caso, considerata anche la delicatezza dell’argomento e così abbiamo pensato che la strada Area-Cmv fosse la più sicura. Ravenna, come Ferrara, hanno aderito a Hera. La decisione finale spetta al consiglio». «Il sindaco si è già espresso a favore della fusione - sostiene Davide Michetti (Onda) - e ad oggi non è ancora ben chiaro quali saranno i vantaggi per i cittadini Comacchiesi (le parole di Michetti arrivano prima dell’incontro, ndr) e non è stata presentata un’altra possibilità di scelta. Quello che però più lascia l’amaro in bocca è che i cittadini nel dicembre 2013 con apposito referendum hanno preso una chiara e ben specifica posizione: con il referendum voluto dall’amministrazione stessa molto liberamente i comacchiesi hanno deciso di sviluppare le strategie future con la provincia di Ravenna scegliendo di fatto l’ambito in cui portare avanti ogni azione». «Oggi e non solo oggi - continua - questa amministrazione ancora una volta tradisce in pieno il mandato che i cittadini gli hanno dato. Le brutte pagine della politica si scrivono proprio in questo modo: regnare sul popolo, invece di governarlo legittimamente. A questo punto la domanda è: per quale motivo questa scelta va nella direzione opposta al referendum?». «Vorrei ricordare ai consiglieri che Ravenna in questo momento è in Hera così come Ferrara - risponde Fabbri - e quindi sinceramente non vedo alcun nesso tra la questione fusione e il referendum. Non solo, Hera è una multiutility, noi vogliamo invece evitare di privatizzare e entrare da protagonisti». Stessa posizione di Michetti, viene assunta dal consigliere Antonio Di Munno (Il Faro). «Nel 2013 abbiamo avuto il primo caso nella storia di Comacchio di un referendum consultivo. Le scelte che l’amministrazione dovrà fare non devono mai tradire questo mandato ed il significato politico che ha. Da questo risultato una sola risposta può essere data dal consiglio comunale alla partecipazione di Comacchio nella NewCo (fusione Cmv-Area). Spero tanto che il sindaco di tutti, non tradisca la città di Comacchio».

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