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stasera alla “scaccianuvole”

Baraldini di nuovo a Ferrara: la storia americana di Silvia

Baraldini di nuovo a Ferrara: la storia americana di Silvia

Silvia Baraldini torna a Ferrara, dove nacque nel 1988 il primo comitato italiano di solidarietà nei confronti della ex detenuta negli Stati uniti per associazione sovversiva. Militante dei movimenti...

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Silvia Baraldini torna a Ferrara, dove nacque nel 1988 il primo comitato italiano di solidarietà nei confronti della ex detenuta negli Stati uniti per associazione sovversiva. Militante dei movimenti per i diritti civili dei neri, nel 1983 fu condannata a 43 anni di carcere totali nonostante non avesse mai partecipato direttamente a fatti di sangue. Nel periodo trascorso in carcere, anche in isolamento e in penitenziari di massima sicurezza, si ammalò di tumore alla mammella. Estradata nel 1999 in Italia, al termine di una lunga battaglia legale, la donna scontò altri anni di pena prima di godere dei benefici dell’indulto nel 2006. Stasera alle 20 alla trattoria Scaccianuvole (via Cassoli, 49) la Baraldini presenterà un libro scritto da Paola Staccioli, pubblicato di recente e nelle cui pagine è presente una sua testimonianza dal titolo “Una storia americana”. “Sebben che siam donne. Storie di rivoluzionarie” (DeriveApprodi editore) racconta le vicende di dieci militanti politiche che dagli anni ’70 all’inizio del nuovo millennio, in Italia, hanno impugnato le armi o effettuato azioni illegali in varie organizzazioni e aree dell’estrema sinistra, in alcuni casi rimanendo uccise. Le vite narrate nel libro sono quelle di Elena Angeloni, Margherita Cagol, Annamaria Mantini, Barbara Azzaroni, Maria Antonietta Berna, Annamaria Ludmann, Laura Bartolini, Wilma Monaco, Maria Soledad Rosas, Diana Blefari Melazzi. (f.t.)

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