Ferrara, chirurgia da "oscar" all'ospedale di Cona
Quattro progetti finanziati dal ministero della Salute. Tra questi uno del prof. Paolo Zamboni (test di funzionalità cardiovascolare a ultrasuoni) e uno del prof. Paolo Carcoforo (intervento radioguidato)
FERRARA. per l’avanzamento e l’innovazione delle aziende sanitarie italiane sono stati presentati al Ministero della Salute 3000 progetti da tutta Italia. Di questi ne sono stati scelti solo il 7%, con la Scuola Chirurgica Ferrarese che l’ha fatta da leone. In regione Emilia Romagna infatti sono stati infatti assegnati 10 progetti e di essi ben 4 verranno realizzati all’ospedale di Cona.
In totale l’Azienda Ospedaliera Universitaria riceverà grazie ai suoi ricercatori oltre un milione di euro di finanziamento. I progetti ritenuti di interesse nazionale riguardano argomenti cardiovascolari, oncologici, e rianimatori, tutti di interesse chirurgico. Fra i progetti ordinari con ricadute clinico assistenziali sono stati selezionati quelli di Paolo Zamboni, direttore dell’unità operativa di Chirurgia Traslazionale e del Programma di Fisiopatologia Vascolare, e Paolo Carcoforo, direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia Radioguidata e Senologia.
Il progetto del prof. Zamboni ha ottenuto il quarto punteggio di merito nazionale ed è volto a rendere rapido e non invasivo un fondamentale test di funzionalità cardiovascolare che al momento può essere eseguito attendibilmente solo con un catetere inserito nella vena giugulare. Il progetto del prof. Zamboni utilizzerà una diagnostica ad “energia pulita”, ovvero gli ultrasuoni, ed eliminerà l’utilizzo delle radiazioni ionizzanti.
Il prof. Carcoforo ha presentato un progetto di chirurgia radioguidata per ridurre il braccio grosso che è una complicanza che si manifesta nelle donne dopo gli interventi per tumore della mammella. Fra i giovani ricercatori Carlotta Giorgi è stata selezionata per il progetto BAP1-dependent Malignant Mesothelioma: mechanisms and early detection, volto ad esplorare i meccanismi attraverso cui si verifica un tumore dell’apparato respiratorio, il mesotelioma pleurico, ed anche un sistema diagnostico che ne consenta una diagnosi precoce.
Infine, sempre fra i giovani ricercatori, è stato scelto il progetto anestesiologico del dr. Savino Spadaro intitolato Diaphragmatic dysfunction in critically patients undergoing mechanical ventilation, volto ad esplorare la funzione del diaframma in gravi pazienti ricoverati in rianimazione e sottoposti a respirazione artificiale.
Questo il link alla pagina del Ministero della Salute: http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=4357&area=Ricerca%20sanitaria&menu=finalizzata
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