La Nuova Ferrara

Ferrara

cento

Il Premio Po a favore della pace

Il Premio Po a favore della pace

La questione israeliano-palestinese e gli attestati a due ragazze

2 MINUTI DI LETTURA





CENTO. Il Premio Internazionale “Daniele Po” punta i riflettori sulla scottante questione israeliano-palestinese. In questa 9ª edizione, il prestigioso premio andrà alla palestinese Yasmeen Al Najjar e all'israeliana Taya Govreen Segal. Con un'inedita anteprima, venerdì 9 ottobre nel Salone di Rappresentanza della Cassa di Risparmio di Cento (alle 20.45); il 10 ottobre nella Cappella Farnese di Palazzo d'Accursio a Bologna, la cerimonia di consegna del Premio Po, promosso dall'onlus Le Case degli Angeli di Daniele, associazione fondata da Nedda Alberghini proprio in ricordo del figlio Daniele. A presentare l'evento, ieri in Casa Pannini, la stessa Alberghini, affiancata dal sindaco Piero Lodi e dal vicesindaco Massimo Manderioli, e dal presidente del circolo della stampa di Cento, Giuliano Monari. «Oltre ad aver costruito 17 Case nel mondo – ha spiegato la Alberghini - la 18 è in fase di realizzazione, l'onlus ha dato vita a questo riconoscimento internazionale per accendere i riflettori su questioni tanto calde quanto attuali, e per dare voce a chi non ce l'ha». Prima a Cento, venerdì 9 ottobre un incontro pubblico realizzato con il Cai (sottosezione di Cento) e il patrocinio del Comune; poi sabato alle 10.30 a Bologna la premiazione di Yasmeen Al Najjar e Taya Govreen Segal, sempre con l'onorevole Luisa Morgantini (già vice presidente del Parlamento Europeo). A motivare la scelta, la stessa Alberghini: «Una questione, quella israeliano-palestinese, troppo spesso ignorata. Una realtà, quella palestinese, segnata da profonda sofferenza, ma anche tanta dignità». Dalle due ragazze, che incontreranno poi gli studenti, “importanti testimonianze di vita e della legittima aspirazione dei giovani di risolvere, senza più spargimenti di sangue, una questione conflittuale ed iniqua ormai divenuta intollerabile. Due giovanissime che rivendicheranno il loro diritto alla vita di pacifica convivenza in due stati liberi». (be.ba.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google