La solidarietà corre veloce da Comacchio alla Bosnia
COMACCHIO. Sono tornati da alcuni giorni i volontari ferraresi partiti con un camion di materiale da donare e unitisi al convoglio umanitario con destinazione Bosnia, Medjugorje e Mostar. «Siamo...
COMACCHIO. Sono tornati da alcuni giorni i volontari ferraresi partiti con un camion di materiale da donare e unitisi al convoglio umanitario con destinazione Bosnia, Medjugorje e Mostar.
«Siamo andati alla Croce Rossa di Nevesinje - racconta Marco Raineri, andato con Francesco Fantini e Giancarlo Mancin -, al pensionato anziane san Giuseppe lavoratore a Ljbuski, al pensionato anziane suor Arcangela Kvesic di Mostar, alla comunità “Sì alla vita” di suor Ljvja poco fuori Medjugorje ed alla struttura gestita da suor Cornelia. Abbiamo trovato delle realtà drammatiche: pur essendo finita da anni la guerra c’è un popolo che ha urgenza di essere aiutato. Vi sono persone di varie religioni che convivono: musulmani, cristiani, ortodossi, ebrei. Per non parlare del fatto che si sentono di etnie diverse della ex Jugoslavia. Ma per noi sono solo persone bisognose di aiuto: grazie al materiale datoci da tanti ferraresi abbiamo cercato di aiutare per quanto possibile. Ma tutto questo è assurdo».
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