La Nuova Ferrara

Ferrara

Ladri a Scortichino Via auto e sigarette

di Marcello Pulidori

Preso di mira il negozio di viale Passardi, bottino 6mila euro Terzo furto di tabacchi in altrettanti giorni: timore nel paese

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SCORTICHINO. È bastato un attimo. La figlia della titolare di una tabaccheria entra nel suo negozio, ma intanto (in quel battito di ciglia) i ladri arrivano e portano via autovettura e un ingente quantitativo di sigarette. È accaduto martedì alle 10 in pieno centro di Scortichino, all’inizio di viale Passardi verso la strada Provinciale. Il bottino secondo una prima stima effettuata dai titolari e dai carabinieri della stazione di Bondeno intervenuti per i rilievi si aggira sui 6/7 mila euro. Sono infatti state rubate circa 130 stecche di sigarette di varie marche e fatti i conti l’ammontare delle perdite è quello anticipato. Secondo le indagini che stanno svolgendo gli stessi carabinieri di Bondeno ad agire sarebbe stata una sola persona, anche se successivamente è certa la presenza di alcuni complici. Difatti, davanti al negozio di tabacchi sarebbe stato notato un uomo, lo stesso che ha rubato l’auto della donna fuggendo. L’autovettura, una Ford Fiesta di proprietà della figlia della titolare dell’attività commerciale, è stata ritrovata poco dopo non lontano dalla tabaccheria. L’auto, curiosamente, aveva ancora il motore acceso e la radio col volume al massimo. Due particolari che i carabinieri hanno trascritto, ma che non dovrebbero rivestire particolare importanza. Con ogni probabilità, poi, i delinquenti sono poi scappati a bordo di un’auto “pulita” che evidentemente li attendeva poco distante. Da qui l’ipotesi avanzata dai carabinieri circa la presenza quasi certa di alcuni complici, forse due (come avrebbero riferito alcuni testimoni).

Si tratta del terzo furto - nell’ambito del territorio bondenese, Gavello, Bondeno e questo ultimo di Scortichino - in altrettanti giorni, un fatto che già di per sè ha messo in allarme una popolazione che (alla luce anche degli ultimi gravi fatti di cronaca) vive questo periodo storico con particolare apprensione, un’apprensione che spesso sfocia in vera e propria paura. Ad essere più vulnerabili difatti sono le abitazioni che sorgono in località piuttosto isolate e dove la rete di solidarietà tra famiglie (che pure esiste) fatica ad arrivare. Una paura alla quale rispondono i militari impegnati quotidianamente in servizi di contrasto alla criminalità, molto spesso in collaborazione con le altre forze dell’ordine.

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