La Nuova Ferrara

Ferrara

Tassa di soggiorno l’unica via percorribile

di Annarita Bova

Il Governo potrebbe eliminare Tasi sulla prima casa e Imu per gli agricoltori Il sindaco Fabbri: «A noi non resta che iniziare a trovare alernative»

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COMACCHIO. Tassa di soggiorno in arrivo per il 2017 anche a Comacchio? Molto probabilmente sì, e potrebbero non esserci alternative visto quanto il governo chiede al Comune lagunare come Fondo di solidarietà. «Per il 2016 è già stato anticipato da parte del governo la volontà di eliminare la Tasi sulla prima casa e l’Imu per gli agricoltori - spiega il sindaco Marco Fabbri - Per quanto attiene la prima il gettito attuale supera 1.2 ml di euro, mentre per quanto attiene la seconda oltre 800mila euro, alla quale si devono aggiungere le detrazioni per la prima casa che portano dunque ad un presunto minor introito nel 2016 per il Comune di Comacchio che supera i 3 milioni di euro. Negli ultimi tre anni si è assistito a un prelievo dalla casse di Comacchio che è passato dagli 8.9 ml di euro del 2013 ai 12.6 del 2015».

Dato l’impegno nel compensare i nuovi tagli da parte del Governo, le ipotesi fino ad ora emerse per recuperare le somme mancanti ai Comuni, «sono state quelle di aumentare l'attuale tetto massimo delle seconde case (10.6) ovvero quello della tassa di soggiorno (5€ a notte). Tutte soluzioni dunque che porteranno ad aumento complessivo della tassazione nei confronti dei cittadini, ancorché richiesti dai sindaci e indirizzati a Roma - va avanti Fabbri - L’introduzione della tassa di soggiorno, già prevista in oltre 500 comuni turistici in Italia e in diverse località della Costa (Cervia dal 2016) dunque è una scelta quasi obbligata in considerazione di quanto Roma chiede a Comacchio e delle aliquote già massime applicate alle seconde case. Il bilancio del turismo 2015 è pari a 1,2 ml di euro, mentre dall’imposta, stante la tipologia di offerta turistica, si stima un gettito che non raggiunge l'attuale spesa complessiva del turismo. 7 uffici informazioni turistici, oltre 500 manifestazioni, azioni di promocommercializzazione sui mercati esteri, sulle televisioni...sono solo alcuni numeri legati alla filiera e che hanno portato nel 2015 ad una crescita di presenze tra le più alte sulla Costa». Si può evitare l’introduzione della imposta di soggiorno? «Certo che sì - precisa il primo cittadino - la scelta per il 2016 è tra proseguire un percorso di crescita ovvero tagliare quasi totalmente il bilancio del turismo, fermando di fatto il rilancio di Comacchio. È impensabile infatti attuare tagli sul sociale, sulla scuola o sulle manutenzioni del territorio. Per quanto attiene l’impatto non ci sono correlazioni tra introduzione della tassa e diminuzione delle presenze, basta guardare i dati della costa di quest’anno e tenere in considerazione che i turisti, specie quelli stranieri, pagano già da decenni nei rispettivi paesi di provenienza tale imposta». «Certo, continuiamo ad essere contrari ad una tassa sul turismo e lo scorso anno ci siamo impegnati per evitarla andando ad aumentare la tassazione sulle seconde case e tagliando la spesa corrente, ma con questi continui tagli è impossibile ormai procedere a garantire i servizi essenziali».

«Restiamo dell’idea che l’introduzione della Tassa di soggiorno sia una follia - afferma con forza il consigliere Di Munno (Pdl/Il Faro) - non è possibile che tutto sia sulle spalle degli operatori turistici».

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