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E ora i due arrestati si accusano a vicenda «Patrik dice il falso»

E ora i due arrestati si accusano a vicenda «Patrik dice il falso»

Costantin Fiti : non c’entro, mi vogliono mettere in mezzo Ma Ruszo lo accusa di aver partecipato a rapina e omicidio

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L’altro giovane della banda, Patrik Ruszo, lo accusa: dice che lui, Costantin Fiti, il primo arrestato del caso Tartari, lui e il «vecchio», Uber, il 51enne croato in fuga, hanno portato via il corpo di Tartari dall’auto e lo hanno poi abbandonato nel casolare di via Vecchio Reno.

Fiti, però, ieri mattina dal carcere ha ripetuto di non saper nulla di tutto ciò e ha ribadito che «Patrik mi accusa ingiustamente, lo fa per chiamarsi fuori e mettere in mezzo anche a me a questa storia, alla morte di quella persona, ma non mi incastra». «Io ripeto - ha detto all’avvocato difensore, Alberto Bova, in modo deciso - ero con loro, con il vecchio e Patrik solo giovedì mattina, a fare quelle spese». «E poi - ha aggiunto, replicando al retroscena emerso sull’incidente della Opel Corsa di Tartari - io quella macchina non l’ho guidata, non so nemmeno mettere la prima marcia e sfido chiunque a trovare impronte sul volante di quell’auto e anche nella casa di Tartari».

Si chiama fuori del tutto, Costantin Fiti. E allora, la vicenda si ingarbuglia. Non sarà un processo facile, dunque, quello che si celebrerà tra mesi e mesi sul caso Tartari, se le due posizioni continueranno ad essere così divergenti, se soprattutto non si riesce ancora a trovare il terzo della banda, il vecchio, il capo Uber, ancora in fuga, nell’Europa dell’Est. Perchè già ora le uniche due persone coinvolte e arrestate iniziano ad accusarci a vicenda. Come era presumibile pensare. Come si ricorda Costantin Fiti, il giovane rumeno 22enne, arrestato per primo solo per rapina aggravata, incastrato per le scarpe Adidas comprate da Deichman con le carte di Tartari, e che poi lui stesso indossava anche al momento dell’arresto aveva «confessato» solo le spese e rigettato tute le altre accuse, di rapina, accuse aggravate anche dalle dichiarazioni di Ruszo che avevano portato gli inquirenti a contestare l’omicidio di Tartari anche a Fiti. Perchè come, ricordiamo, Ruszo ha detto: «Io guidavo l’auto (la Opel Corsa di Tartari, ndr) e sono rimasto in auto mentre Fiti e Uber hanno preso Tartari e lo hanno portato dentro il casolare, ed era ancora vivo».

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