La denuncia di una madre: «Mio figlio compra il metadone fuori dal Sert»
Lagosanto, la mamma disperata lancia un appello: fermate lo spaccio di droga, ho visto chi l’ha venduta, per favore aumentate i controlli all’esterno
LAGOSANTO. «Aiutatemi a salvare mio figlio». La telefonata della signora Adele è arrivata ieri mattina in redazione e la sua voce, rotta dalla commozione, è di quelle che non si dimenticano. «Ho 61 anni e una vita difficile - spiega - Mio figlio invece ne ha quasi 40, si droga da 16 e io non so più come fare». A spingere la signora a chiedere aiuto, «l’ultimo di tanti episodi che in questi anni abbiamo dovuto affrontare, avvenuto questa mattina (ieri, ndr).
Dopo diversi mesi di duro lavoro da parte mia degli altri miei figli e diversi operatori, il mio ragazzo ha accettato di entrare in comunità, per venirne fuori dopo quattro anni. E stava bene, ma resta pur sempre un soggetto debole. In questi gionri ho visto nuovamente un cambiamento ed ho capito subito. Con il dolore nel cuore l’ho seguito e ho visto che si fermava davanti alla sede del Sert di Lagosanto. Ho capito subito». «Davanti ai miei occhi, uno di quei ragazzi, uno di quelli che fa parte della solita banda, gli ha venduto il metadone e mio figlio ci è ricascato. Si droga così, adesso, e ricomincerà da capo. Chiedo e mi chiedo, è mai possibile? Come fa il metadone a uscire dal Sert? Perché chi ne ha bisogno non ne fa uso all’interno sotto stretta sorveglianza?». Il metadone è un oppiaceo sintetico, come la morfina e l’eroina e come queste, porta la persona a una dipendenza pesante e a seri danni fisici.
Viene usato per consentire la disintossicazione senza passare dall’astinenza. «Io non punto il dito - conclude Adele -, ringrazio il personale del Sert per quello che fa, ma chiedo maggiori controlli, magari anche delle forze dell’ordine, all’esterno della struttura perché la situazione è davvero pesante».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
