«Monopolio Camelot È una specie di municipalizzata»
La notizia dell’assegnazione a Camelot del bando per il servizio di accoglienza Sprar per il 2016, dopo la revoca dell’affidamento alla stessa coop, ha sollevato polemiche. «Quando si vince facile...
La notizia dell’assegnazione a Camelot del bando per il servizio di accoglienza Sprar per il 2016, dopo la revoca dell’affidamento alla stessa coop, ha sollevato polemiche. «Quando si vince facile - ha detto Raffaella Sensoli, consigliera regionale M5S - perdono tutti, soprattutto i territori. E se la gara viene vinta dall’unico partecipante che, guarda un po’, era anche il soggetto cui era stato fatto dal Comune un affidamento poi revocato a seguito delle osservazioni l’Autorità anticorruzione, siamo evidentemente di fronte ad un monopolio». Sensoli critica i requisiti «stringenti» e le assegnazioni agli stessi soggetti che «poi maturano un curriculum ed un’esperienza sostanzialmente non riproducibile da nessun altro. Il pubblico ha costruito una specie di municipalizzata, però con un’impresa privata». Tuona anche Alan Fabbri (Lega), «la Regione ci nega dati su eventuali legali di parentela tra soci Camelot e vertici del Comune, sfidiamo il Comune a fornircele».
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