Tutta la verità sull’assalto dagli esami medico-legali
Oggi al via l’autopsia sul corpo del pensionato ucciso dopo l’assalto ad Aguscello I periti dovranno dire se era già morto o se è stato abbandonato vivo nel casolare
Ci saranno gli inquirenti, il magistrato titolare dell’inchiesta, Filippo Di Benedetto e i poliziotti della squadra mobile, da una parte, e gli avvocati difensori degli arrestati, del ricercato e della famiglia di Pierluigi Tartari. Tutti in procura per dare il via alle operazioni medico legali che verranno assegnate a Maria Rosa Gaudio, il patologo che dovrà dare risposte chiare agli inquirenti sulle cause della morte di Tartari e le responsabilità delle persone ritenute gli assassini del pensionato di Aguscello.
Primo tra tutti l’avvocato della famiglia Tartari, Eugenio Gallerani, «accusa privata» a supporto di quella pubblica di procura e polizia. Dall’altra parte i tre difensori: gli avvocati Filippo Sabbatani che assiste il ragazzo 19enne, Patrik Ruszo, che ha confessato i fatti che hanno portato alla morte di Tartari (Ruszo ha ammesso che la notte dell’assalto ad Aguscello erano in tre, lui, l’altro ragazzo, Costantin Fiti e il «vecchio», Uber, ancora latitante e ricercato nell’Europa dell’Est).
Poi l’avvocato Alberto Bova che assiste il secondo arrestato, Fiti, che ammette solo di esser stato presente allo shopping, il giorno dopo l’assalto. Infine Daniele Borgia, avvocato d’ufficio per Uber, per garantire al latitante gli atti a difesa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
