Punto nascite del “Delta” Il comitato: nulla è perso
Lagosanto, negli ultimi anni si è però registrato un netto calo dei parti L’ex sindaco di Massa Fiscaglia prosegue la raccolta firme contro la chiusura
LAGOSANTO. Dopo la dichiarazione, circa un mese fa, dell'assessore regionale alla sanità sulla possibilità della chiusura di punti nascita ospedalieri, in particolare nel ferrarese, con quelli che alla fine sono stati non troppo velati riferimenti all'ospedale del Delta di Lagosanto, il comitato di salvaguardia ospedaliero del Delta, coordinato da Nicola Zagatti, ha cominciato un periodo di riflessione.
Prevista quindi la chiusura di quei punti nascita ospedalieri che risultano essere inferiori ai 500 parti l'anno, un dato che al Delta, come sta sottolineando da diverso tempo Zagatti, ha subìto, nel giro di tre anni, un tracollo. Calo sul quale il comitato ha sempre chiesto di vederci chiaro, con diverse richieste d’incontri, di verifiche, ma che ad oggi ancora non hanno avuto particolare riscontro positivo.
«Nel 2010 - ha ricordato Zagatti - i parti, all'ospedale del Delta erano, 579; 580 nel 2011 e 519 nel 2012 (dato questo incompleto), per poi arrivare a 361nel 2013 fino ai 314 del 2014. Ora sarebbe interessante sapere le origini di un simile dato in calo, che stando così le cose sembra non lasciare scampo alla sopravvivenza del punto nascita dell'ospedale del Delta di Lagosanto, a favore di un inevitabile incremento di quello del nosocomio di Cona. Ora, dati alla mano, che generano perplessità e domande, sorge spontanea la riflessione che se non ci fosse stato il comitato, che in questi anni ha disturbato, con il proprio operato, le decisioni prese in merito all'ospedale del Delta di Lagosanto, Pediatria e punto nascita in primis, andando a spulciare documenti ed interessando l'opinione pubblica, il reparto maternità, tanto per essere chiari, sarebbe stato chiuso da un pezzo». E mentre il Comitato di salvaguardia dell'ospedale del Delta, continua il proprio operato d’informazione all'opinione pubblica e di confronto con le amministrazioni pubbliche locali, perché l'ospedale più strategico del basso ferrarese possa proseguire la propria attività a favore dell'utenza, ci si guarda anche attorno, come ha sottolineato lo stesso Zagatti: «Il comitato - ha detto il suo coordinatore - sta seguendo con attenzione la petizione promossa dall'ex sindaco di Massa Fiscaglia, Anna Maria Bianchi, che si pone l'obiettivo di raccogliere le 50mila firme necessarie per poter avere la voce necessaria ad impedire la chiusura del polo ospedaliero del Delta.
Maria Rosa Bellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
