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Un edificio pubblico sta cadendo a pezzi M5S vuole risposte

di Maurizio Barbieri
Un edificio pubblico sta cadendo a pezzi M5S vuole risposte

«A Coccanile il palazzo é diventato regno di topi e bisce Problemi anche per alcune strade piene di buche»

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COCCANILE. Un edificio di proprietà comunale che sta cadendo a pezzi, alcune strade piene di buche ed avvallamenti che vanno messe in sicurezza. Sono alcuni dei problemi da tempo sul tappeto a Coccanile, una delle frazioni più popolose del territorio copparese assieme a Tamara ed Ambrogio. Problematiche che sono al centro di due interpellenze presentate nei giorni scorsi dal consigliere Ugo Selmi del Movimento 5 Stelle riguardanti rispettivamente l’edificio situato in via Cavallari 70/72 di proprietà del Comune, ex sede Arci Pesca, ex ambulatorio medico ed ex abitazione e la messa in sicurezza delle vie Don Pietro Rizzo, Primo Boccati, e Viterbo Baroncini.

«Le risposte dovrebbero essere fornite nel corso del prossimo consiglio comunale in quanto nell’ultimo si è arrivati solamente al punto numero sei mentre quelle che ha presentato il sottoscritto figurano iscritte all’ordine del giorno ai punti nove e dieci - spiega il consigliere Selmi - per quanto riguarda l’edificio che si trova in via Cavallari quanto meno va segnalata la sua pericolosità mediante ad esempio una recinzione con nastro rosso impedendone l’accesso visto che recentemente una parte del tetto è crollata. Abbiamo chiesto anche che il Comune provveda periodicamente ad una pulizia. Su questo tema - prosegue Selmi - tempo fa era stata presentata un’interpellanza anche da parte del Partito Democratico e la risposta fornita nell’occasione dagli amministratori era stata giudicata soddisfacente. Nulla peró è cambiato ed è per questo che chiediamo interventi radicali. L’edificio è abbandonato a se stesso da circa sette anni e finora la pulizia dell’area è stata effettuata dai vicini che periodicamente tolgono le erbacce. Il luogo è diventato regno di topi e bisce. Tempo fa siamo intervenuti per segnalare un’altra bruttura. Si tratta di un fabbricato situato in pieno centro vicino alla piazza che era stata acquistato in seguito al fallimento del vecchio forno Schiavi. Il proprietario, una persona che credo fosse originario di Santa Maria Codifiume, era morto e gli eredi non sapevano evidentemente che farsene. Abbiamo chiesto e ottenuto che almeno venisse tolta l’impalcatura e dopo parecchio tempo il 31 gennaio di querst’anno almeno questo problema è stato risolto poi rimane la bruttura di quel palazzo malmesso in piazza ma questo è un altro discorso».

L’altra questione sollevata riguarda la viabilità. «I mezzi agricoli che percorrono quotidianamente le strade del paese - osserva Selmi - contribuiscono, non poco, ad ammalorare le strade che sono piene di buche ed avvallamenti. Mi sono recato più volte sul posto ed ho potuto vedere la situazione. Ci sono alcune case che si trovano a ridosso si queste case che presentano vistose crepe dovute con ogni probabilità al continuo passaggio di questi trattori con super rimorchi. Ho chiamato i vigili urbani affinchè intervengano per far rispettare i divieti. Poco dopo Cesta c’è un cartello che vieta ai mezzi superiori ai 35 quintali a pieno carico determinate strade ma i divieti vengono tranquillamente elusi. Si tratta di un problema particolarmente avvertito in paese. Chiediamo che il Comune intervenga in maniera decisa».

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