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«Una persona cordiale benvoluta dalla comunità»

«Una persona cordiale benvoluta dalla comunità»

Il parroco don Andrea ha ricordato le doti umane di Alfio Montanari I funerali nella chiesa di Coronella per l’inagibilità di quella di Madonna Boschi

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CORONELLA. Tutta la comunità di Madonna Boschi era presente ieri a Coronella, riempiendo la chiesa in ogni ordine di posti, per dare l'ultimo saluto ad Alfio Montanari. Il pensionato di 64 anni, rappresentante di una delle famiglie storiche madonnesi, che verso la mezzanotte di domenica scorsa ha perso la vita in un incidente stradale successo a Sala Bolognese. Si sapeva che il paese sarebbe stato presente compatto al funerale e, per questo motivo, invece di utilizzare la struttura religiosa provvisoria di Madonna Boschi, visto che la chiesa è inagibile causa terremoto, si è pensato di celebrare il funerale nella chiesa di Coronella appena ristrutturata.

«Giusto e doveroso dare ad Alfio l'ultimo saluto in una vera chiesa e non nel teatrino che, causa il terremoto, ora siamo costretti ad utilizzare per i riti religiosi». Questo il commento, unanime, della gente mentre si aspettava l'arrivo del feretro e voleva che anche nell'ultimo viaggio la salma venisse onorata al meglio. A celebrare il rito funebre c'era don Andrea Frazzoli che, per 9 anni, ha retto sia la parrocchia di Madonna Boschi che quella di Coronella. La scelta della chiesa di Coronella, molto più capiente di quella provvisoria di Madonna Boschi, si è dimostrata giusta anche perchè la gente già prima del rito funebre aveva occupato tutti i posti in chiesa e tanti, non riuscendo ad entrare, hanno dovuto forzatamente assistere alla messa stando sul sacrato. All'arrivo del feretro, accolto da due ali di folla, è stato commovente il grande abbraccio che il giovane figlio Alberto, di dieci anni, ha ricevuto da parte di tutti i suoi compagni di classe. «Quando ero parroco a Madonna Boschi - ha ricordato don Andrea Frazzoli - ho incontrato spesso Alfio Montanari. Un persona cordiale e discreta che non disdegnava mai di fermarsi e conversare piacevolmente». Al termine del rito religioso ancora i compagni di scuola, dimostrando grande sensibilità, hanno accompagnato e abbracciato Alberto mentre dava l'ultimo saluto al feretro del padre Alfio che poi è stato caricato sul carro funebre per essere portato nell'ara crematoria di Ferrara.(g.b.)

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